Basilicata

Ragazzo sequestrato e pestato a Crotone, 6 condannati

Ragazzo sequestrato e pestato, 6 condannati a pene quasi dimezzate rispetto alle richieste del pm, il violento episodio di Crotone paragonato al film “Arancia meccanica”


CROTONE – Il gup distrettuale di Catanzaro ha condannato a 11 anni e 10 mesi di reclusione ciascuno i sei che avrebbero sequestrato e pestato a sangue un ragazzo di 23 anni, nel rione Lampanaro. Gli imputati nel processo che si celebra col rito abbreviato sono Fabrizio Gallo, Salvatore Laudari, Francesco Pupa, Francesco Gallo e Gianfranco Gallo. Il violento episodio risale al novembre 2024 e, per la sua efferatezza, venne paragonato dagli inquirenti a una scena del film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Il pm della Dda di Catanzaro aveva chiesto pene fino a 20 anni di reclusione sottolineando che il sequestro aveva finalità estorsive. A processo, col rito ordinario, dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro, è anche un settimo imputato, Luciano Gallo.

L’ACCUSA

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane sarebbe stato attirato con l’inganno in una trappola, poi sequestrato, rapinato e picchiato con una ferocia inaudita. L’aggressione ha lasciato profonde ferite nella vittima e ha scosso l’intera comunità crotonese. Il giovane sarebbe stato aggredito alle spalle e colpito su tutto il corpo con una serie di pugni, calci e anche con un casco. Gli aggressori lo avrebbero caricato su un’auto e portato a casa di Francesco Gallo. Nel corso del viaggio, mentre continuavano a picchiarlo, minacciavano di tagliargli le dita di mani e piedi e di ucciderlo. Dopo un tentativo di fuga, sarebbe stato riacciuffato, sbattuto su una panchina e malmenato con un martello da Fabrizio Gallo e con il manico di un’ascia da Francesco Gallo.

LA DIFESA

L’inchiesta si basa su una dettagliata ricostruzione della Squadra Mobile della Questura corroborata da videoriprese degli impianti di videosorveglianza.

Gli imputati erano difesi dagli avvocati Aldo Truncè, Roberto Coscia, Sergio Rotundo, Rocco Santoro, Fabrizio Salviati. Tra gli argomenti difensivi quello secondo cui il sequestro non aveva finalità estorsive. Le pene inflitta sono quasi dimezzate rispetto alle richieste dell’accusa.

LEGGI ANCHE: Arancia meccanica a Crotone, il pm chiede 6 condanne pesanti – Il Quotidiano del Sud


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