raffica di arresti a due passi da Termini
Un reticolo di strade perennemente affollato da pendolari, residenti e comitive di visitatori stranieri, trasformato da frange di microcriminalità nel teatro ideale per blitz fulminei e colpi “mordi e fuggi”.
Il quartiere Esquilino, e in particolare l’asse commerciale di via Gioberti a ridosso della stazione Termini, continua a rimanere sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per arginare il fenomeno dei furti nei negozi e delle aggressioni ai danni dei turisti.
Nelle ultime ore, un dispositivo straordinario di controllo messo in campo dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini ha permesso di stroncare sul nascere diverse azioni criminose, portando all’arresto in flagranza di cinque persone.
Il copione, consolidato e ripetitivo, vede i malviventi muoversi tra le corsie delle grandi catene di abbigliamento e profumeria, puntando sulla distrazione del personale e sul volume dei clienti per superare le barriere anti-taccheggio.
Tre colpi nello stesso store: dal furto alla colluttazione
L’attività investigativa ha registrato una singolare concentrazione di eventi all’interno del medesimo esercizio commerciale di via Gioberti, preso di mira a più riprese nell’arco di pochissimo tempo.
Nel primo episodio, un giovane di 26 anni ha tentato di superare le casse nascondendo diversi capi di vestiario sotto gli indumenti.
Intercettato tempestivamente dall’addetto alla vigilanza interna, il ragazzo ha reagito con violenza, scagliandosi fisicamente contro la guardia giurata nel disperato tentativo di aprirsi un varco verso l’uscita.
Il parapiglia è stato interrotto dall’arrivo dei militari, che lo hanno immobilizzato con l’accusa di rapina impropria.
Nello stesso store, lo “shopping gratuito” è stato il fulcro dell’azione di altri due trasgressori. Un uomo di 44 anni è stato bloccato sulla soglia dopo aver prelevato e occultato due magliette di marca, mentre un ventiseienne è stato sorpreso a varcare l’uscita con tre confezioni di profumo del valore commerciale di circa 150 euro. Per entrambi il tentativo di mimetizzarsi tra la folla si è concluso con l’arresto per furto aggravato.
Carte di credito rubate e scippi ai danni dei turisti
Sempre lungo la direttrice di via Gioberti, l’attenzione delle pattuglie si è concentrata su un ventunenne che mostrava un atteggiamento sospetto alla vista delle divise.
Sottoposto a controllo d’iniziativa, il giovane ha tentato di eludere gli accertamenti fornendo ai militari generalità false.
La successiva perquisizione personale ha fatto emergere il possesso di una carta di credito intestata a un’altra persona e risultata provento di un furto denunciato nei giorni precedenti.
L’ultimo intervento è scattato nella vicina piazza Santa Maria Maggiore, uno dei monumenti più esposti al rischio di borseggio.
Un ventisettenne ha adocchiato una turista indiana di 36 anni, attendendo il momento in cui la donna era distratta per strapparle con destrezza gli effetti personali.
Anche in questo caso il piano è fallito: i Carabinieri, appostati in abiti civili nell’ambito dei servizi di contrasto al reato predatorio, hanno assistito alla scena e hanno bloccato il fuggitivo dopo pochi metri, recuperando l’intera refurtiva e restituendola alla vittima.
Tutti gli arrestati sono stati trasferiti nelle celle di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.
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