Raclette e fonduta tornano in voga nelle feste di fine anno – Prodotti Tipici
Non solo in baita nelle vacanze in
montagna e nei weekend invernali. La fonduta e la raclette, il
piatto col formaggio grattato al momento, si fanno strada in
queste fredde feste di fine anno tornando in voga come soluzione
conviviale, semplice, ideale per chi vuole gustare un piatto
caldo da condividere in coppia o in famiglia senza passare ore
ai fornelli per prepararlo. Risulta anche piuttosto economica,
in Francia ad esempio una cena casalinga a base di raclette per
quattro persone, con salumi, formaggio, patate e una bottiglia
di vino bianco, costa mediamente meno di 35 euro.
Tipicamente a base di gruyère svizzera Aop, o di fontina
della Valle d’Aosta che accompagna il pane di segale, ha un
rituale di consumo, illustrato in occasione del Campionato
mondiale di fondue tenutosi a Tertagnin, in Svizzera, a metà
novembre. Nella tipica pentola in ghisa o in rame e acciaio, il
pane preso con le apposite forchettine va immerso nella fonduta
formando una sorta di otto e chi perde quel boccone paga da bere
il vino. Un boom che va oltre la tradizione transalpina: in
Italia stanno nascendo anche ristoranti a tema, o locali con
tavoli riservati ai fonduta-lovers.
Dopo l’inaugurazione nel 2023 del primo locale a Torino,
nella centralissima Piazza Carlo Emanuele II, Fondoo porta ora,
fa sapere l’imprenditore Christoph Groh, le tipicità della
cucina elvetica a Bardonecchia, offrendo anche agli appassionati
di sport invernali in Piemonte, in alta Val di Susa, un punto
d’incontro per gustare raclette e fondue. Scendendo verso la
Capitale, persino nel quartiere romano di Pietralata, spazio
dedicato alla fonduta e alla raclette nei social table Cocta
Risto Social Club che è una super osteria di diverse tipicità
appena avviata dal giovane imprenditore Jacopo De Sanctis
attraverso un finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio e dalla
Comunità Europea per lo “sviluppo dell’imprenditoria giovanile
under 36. Per “Think Milk Taste Europe, Be Smart”, il progetto
promosso dal settore lattiero-caseario di Alleanza delle
Cooperative Italiane, realizzato da Confcooperative con il
cofinanziamento della Commissione europea, le festività
rappresentano un’opportunità per esplorare i sapori del
territorio e valorizzare quel patrimonio gastronomico
espressione di una memoria collettiva..E, secondo l’Osservatorio
Immagino GS1 Italy 2025, la sostenibilità, intesa come metodo
di produzione e rispetto del benessere di lavoratori e animali,
influenza le decisioni di acquisto per circa 1 su 2 utenti
italiani con un impatto del 44% sulla scelta d’acquisto. E la
sostenibilità è un valore riconosciuto dai consumatori ai
formaggi svizzeri come Raclette Suisse, uno dei prodotti simbolo
della qualità casearia elvetica in quanto naturale, privo di
additivi e conforme ai più severi standard igienico-sanitari pur
essendo prodotto secondo metodi tradizionali, inclusa una
stagionatura senza pellicole sintetiche ma con una naturale
“morchia” che preserva sapore, qualità e assenza di trattamenti
artificiali.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Source link



