raccolti 3.500 euro grazie alla solidarietà – Forlì24ore.it

Cena benefica di Ruggine Caffè e Cucina a sostegno del progetto di Domus Coop dedicato alle persone con autismo
Un nuovo spazio verde pensato per il benessere e l’inclusione sta prendendo forma a Forlì, grazie a una rete di solidarietà che ha coinvolto cittadini, imprese e realtà del territorio. Il progetto “Un giardino che cura”, promosso dalla cooperativa sociale Domus Coop, ha ricevuto un importante contributo di 3.500 euro grazie a un’iniziativa benefica organizzata da Ruggine Caffè e Cucina.
L’obiettivo è trasformare un’area attualmente inutilizzata in via Tovini in un luogo accogliente e accessibile, dedicato a bambini, ragazzi e giovani adulti con disturbi dello spettro autistico. Il giardino sarà però aperto anche alle famiglie, alle scuole e alla cittadinanza, con attività educative, laboratori e momenti di condivisione, diventando così uno spazio inclusivo a beneficio dell’intera comunità.
“Questo progetto vuole essere un punto di riferimento per le famiglie e per le persone con autismo – spiega Gianni Matteucci, responsabile progettazione e fundraising di Domus Coop –. Un luogo capace di migliorare la qualità della vita attraverso il contatto con il verde. Gli alberi e gli spazi naturali non sono semplici elementi decorativi, ma strumenti concreti di benessere, in grado di ridurre ansia e stress e favorire l’equilibrio psicofisico”.
Determinante per il sostegno al progetto è stata la cena benefica organizzata a inizio marzo da Ruggine Caffè e Cucina. Lo staff del locale ha coperto interamente i costi della serata, permettendo di destinare l’intero ricavato alla realizzazione del giardino. All’evento hanno partecipato numerosi imprenditori e professionisti forlivesi, insieme a rappresentanti delle istituzioni, in un clima di grande partecipazione.
La serata è stata arricchita da un menù speciale firmato dallo chef Daniele Sperti e accompagnato da vini selezionati, contribuendo a rendere l’iniziativa non solo solidale ma anche un momento di condivisione e sensibilizzazione.
“Un grazie di cuore a tutto lo staff di Ruggine e a tutte le persone che hanno partecipato – sottolinea Matteo Misirocchi, vicepresidente di Domus Coop –. Il loro contributo dimostra quanto sia fondamentale il coinvolgimento della comunità per realizzare progetti che abbiano un impatto reale sul territorio”.
Il progetto “Un giardino che cura” rappresenta così un esempio concreto di collaborazione tra realtà sociali, imprese e cittadini, con l’obiettivo comune di costruire spazi inclusivi e migliorare la qualità della vita delle persone, partendo dal valore del verde e delle relazioni.
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