Raccolta di abiti usati, la sfida di Renovas: «Per buttarne meno, comprane meno» – Cronaca
BOLZANO. “Noi raccogliamo abiti. La responsabilità resta a te”, “Qui finisce il tuo consumo, non le sue conseguenze”, “Per buttarne meno, comprane meno”: sono alcuni slogan della campagna di sensibilizzazione avviata da “Renovas”, cooperativa sociale di Bolzano che dal primo gennaio, raccoglie, su incarico delle Comunità comprensoriali della val Pusteria, dell’alta valle Isarco e della valle Isarco, abiti e calzature usati provenienti da utenze domestiche nei Comuni orientali e settentrionali dell’Alto Adige.
Il materiale raccolto viene trasportato presso la Boer Group, nel nord della Germania, e successivamente avviato a un processo di selezione e trattamento professionale nei centri di smistamento tedeschi e olandesi. I prodotti tessili sporchi, bagnati o danneggiati non devono essere conferiti nei container per la raccolta, ma smaltiti come rifiuti indifferenziati. Attraverso la campagna di sensibilizzazione che accompagna il progetto, Renovas e le Comunità comprensoriali, spiega una nota, intendono sottolineare che “la responsabilità legata al consumo di massa nel settore dell’abbigliamento resta in capo alle persone che lo generano, anche dopo il momento dello smaltimento”.
I messaggi mirano “a creare consapevolezza e ad accendere la luce sulla responsabilità individuale”, poiché “le conseguenze del consumo a basso costo e del fast fashion ricadono sulla collettività”. “Il contributo più efficace alla tutela dell’ambiente nasce da un uso prolungato, dalla riparazione, dallo scambio e dall’acquisto di abiti di seconda mano”, conclude il presidente della cooperativa, Joachim Kerer.




