Marche

«Qui la pista di pattinaggio è stata un successo ma va spostata la statua»


PESARO “Liberatemi” sarebbe stato il perfetto duetto immaginario fra Luciano Pavarotti e Biagio Antonacci ma prima di liberare completamente il Maestro dal ghiaccio ci vorrà ancora un giorno o al massimo due. Nonostante lo smantellamento della pista in piazza Lazzarini sia cominciato già da ieri, i gestori bresciani chiariscono che prima di liberare la statua si dovrà attendere che il fondo della pista si sghiacci per evitare degli incovenienti. « Siamo pronti a ritornare a Pesaro, perchè no? – commentano – ma dipenderà dall’Amministrazione e dall’esito del futuro bando». 

Lo smontaggio

Cala così il sipario su una vicenda che ha animato il dibattito cittadino come poche prima: come non ricordare le polemiche che hanno fatto il giro del mondo per il bronzo di Big Luciano “affossato” nel ghiaccio, lasciando visibili il busto e le braccia mentre il resto della scultura era nascosto sotto la pedana rossa. Come non citare, ancora, le reazioni social anche degli esponenti politici, oltre all’indignazione della vedova Nicoletta Mantovani, che si era detta «delusa e arrabbiata» (a cui poi hanno risposto anche degli anonimi pesaresi con un cartello appeso al collo del tenore) e non da ultima la satira dei comici fanesi del San Costanzo Show.

Il bilancio

Era il giorno dell’Epifania quando il sindaco aveva annunciato la scelta di mantenere la pista fino al 18 gennaio. «Bilancio positivo – commenta il gestore Massimiliano Morandi – pesaresi, scolaresche e turisti hanno ben risposto, e ciò significa che non solo il ghiaccio attrae ma anche che l’organizzazione e l’offerta hanno funzionato. Chiudiamo con 3500 presenze. Si poteva fare anche qualcosa in più ma si deve tenere conto delle giornate perse per la pioggia o nei giorni della neve. L’incasso raggiunto considerando il costo del biglietto a 10 euro è stato comunque soddisfacente». Per la società quella di piazza Lazzarini è stata la prima esperienza in città dopo il Natale 2024 a Urbino. Se ne riparlerà ormai fra agosto e settembre con gli uffici Attività Economiche e Turismo (questo è solitamente il periodo in cui l’Amministrazione si mette in moto per organizzare il Natale e sondare le proposte di associazioni e commercianti). «Se torneremo il prossimo anno dipenderà dal Comune o meglio dall’esito del futuro bando di gestione eventi – prosegue Morandi – a noi piacerebbe e saremo pronti a collaborare e anche a tornare qui in piazza Lazzarini ma con dei correttivi». La domanda sorge spontanea: con la statua come fare? «L’unica soluzione – riferisce – è valutare con Comune e tecnici il suo spostamento, anche temporaneo per un paio di mesi ai lati dell’ingresso al Teatro Rossini. Non sarebbe così difficile farlo, in fondo la statua è imbullonata. Basterebbe una gru e in venti minuti il lavoro sarebbe fatto. Sarebbe l’unico modo per accontentare un po’ tutti ed evitare le polemiche, se consideriamo poi che la pista ha fatto felici anche negozi e bar-ristoranti, ma restringerla invece non sarebbe conveniente». La pista misura 12 metri per 20, ma ne doveva misurare 12×26. «La location ideale sarebbe il ritorno in piazza del Popolo, allora sì che potremo allestire una pista anche di 14×30 e portare un piccolo spogliatoio per il cambio pattini – aggiunge il gestore – cosa che tanti quest’anno ci hanno chiesto ma che nel piazzale non era possibile. Più sconvenienti, invece, altre location fuori dal centro come viale Marconi o piazzale della Libertà mentre piazza Matteotti nonostante gli spazi, sarebbe comunque lontana dalla passeggiata».




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