Puglia

Questura Bat, rinnovato il protocollo per la prevenzione dei gesti suicidari e la tutela delle vittime di reato

Nella cornice simbolica di “La Stanza Divina”, istituita all’interno del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barletta, è stato rinnovato il Protocollo di collaborazione per la prevenzione dei gesti suicidari e la tutela delle vittime di reato, rafforzando un percorso già avviato e consolidato nel tempo.

Il Protocollo, che vede coinvolti il Questore della BAT, Dott. Alfredo Fabbrocini, il Sindaco di Barletta, Dott. Cosimo Damiano Cannito, il presidente dell’Osservatorio Nazionale Violenza e Suicidio, Dott. Stefano Callipo, l’Associazione “Divine del Sud” con la Dott.ssa Francesca Rodolfo e l’Avv.to Agata Oliva, il Commissario Straordinario dell’ASL BT, Dott.ssa Tiziana Di Matteo, e il presidente della Provincia BT, Dott. Bernardo Lodispoto, conferma e potenzia una sinergia strutturata tra istituzioni e Associazioni, con l’obiettivo primario di intercettare precocemente le situazioni di disagio e offrire un supporto concreto alle persone in condizioni di fragilità, promuovendo il benessere individuale e collettivo.

Elemento centrale di tale accordo è il rafforzamento degli spazi di ascolto e supporto, con particolare riferimento a “La Stanza Divina”, concepita principalmente come luogo dedicato alla prevenzione dei gesti suicidari, dove le persone in condizioni di profonda sofferenza possono trovare ascolto da parte di personale qualificato, assistenti sociali, medici, psicologi, psicanalisti e avvocati, che presterà il proprio servizio a titolo gratuito.

L’attenzione rivolta alla prevenzione dei gesti suicidari, attraverso l’integrazione tra le competenze della Polizia di Stato, dei servizi sociali e sanitari e del mondo dell’associazionismo, favorisce interventi tempestivi e multidisciplinari. L’obiettivo è costruire una rete efficace in grado di riconoscere i segnali di disagio e intervenire prima che la sofferenza si trasformi in emergenza.

Si tratta del consolidamento di un modello di sicurezza partecipata, in cui la tutela della vita e della dignità della persona assume un ruolo centrale. La sicurezza viene così intesa non solo come contrasto all’illegalità, ma come prevenzione, ascolto e vicinanza concreta ai cittadini. Con questo rinnovato impegno, la Polizia di Stato e tutti i partner coinvolti ribadiscono la volontà di promuovere una cultura dell’empatia, della prevenzione e del sostegno, affinché nessuno venga lasciato solo nei momenti di maggiore difficoltà.


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