Scienza e tecnologia

quei set che hai snobbato e ora valgono una fortuna (e il rimpianto ti assale)

Quando parliamo di LEGO, occhio che il rimpianto può osservarvi dietro l’angolo. Ci sono set che al lancio sembravano costosi, ingombranti o – per i più pigri – “da comprare un’altra volta”, e che invece con il tempo sono diventati tesori da collezione.

Il bello, o il brutto, è proprio questo: magari alcuni di questi scatoloni pieni di mattoncini colorati che hai in soffitta o garage possono valere molto più di quanto avresti immaginato. E tra i mattoncini più desiderati dai fan ci sono tre nomi che fanno venire subito in mente una sola frase: “Perché non l’ho preso allora?”.

Il mercato LEGO è diventato una specie di macchina del rimpianto. Alcuni set escono, restano sugli scaffali degli store per un po’, poi spariscono e iniziano a salire di prezzo in maniera vertiginosa. A spingere le quotazioni si potrebbe pensare sia la nostalgia, in realtà non proprio perché contano la rarità, il tema, la presenza di minifigure esclusive, e soprattutto, il fatto che il set sia ancora sigillato. In pratica, più il tempo passa e più certi modelli diventano irraggiungibili per chi li ha lasciati sfuggire.

Millennium Falcon

Spesso viene citato e un motivo ci sarà, non trovate? Se c’è un LEGO capace di mettere d’accordo fan di Star Wars e collezionisti puri, è lui. Il Millennium Falcon Ultimate Collector’s Series è uno di quei set che sono entrati subito nella leggenda, già al momento dell’uscita, e col passare degli anni sono diventati sempre più difficili da trovare a cifre umane.

Oggi è uno dei set LEGO più ricercati nel mercato di seconda mano e rappresenta perfettamente l’idea del “no dai, lo compro domani” che poi si trasforma in salasso.Il motivo del suo fascino è semplice, basta osservarlo: è enorme, iconico, amatissimo, stellare. Star Wars, da solo, basta a renderlo desiderabile; il formato UCS fa il resto, perché parla direttamente al pubblico adulto, quello disposto a pagare bene pur di portarsi a casa il modello dei sogni.

È il classico set che oggi fa dire ai fan: “Miseriaccia, lo volevo ma non pensavo sarebbe diventato così caro”.

Cloud City

Rimaniamo sempre in orbita stellare perché qui entriamo nel territorio dei collezionisti veri. Cloud City è uno di quei set che al giorno d’oggi diremmo che ha “un’aura” quasi mitica, anche perché contiene minifigure ed elementi molto ricercati. Non è soltanto un set Star Wars ma uno dei quei pezzi che fanno gola proprio per la loro combinazione di rarità e nostalgia.

In poche parole, è il tipo di LEGO che all’epoca poteva sembrare affascinante ma non indispensabile mentre oggi è diventato un oggetto da vetrina per pochi fortunati. La sua forza sta nel fatto che unisce un tema fortissimo a una disponibilità ormai lontanissima. Ed è qui che il rimpianto diventa doppio: non solo perché è un set bello – siamo onesti dai – ma perché il tempo lo ha trasformato in un bene quasi da investimento.

Per chi ama Star Wars è uno di quei casi in cui il mercato ha superato la passione e l’ha resa ancora più costosa.

Cafe Corner

Se i primi due set parlano di linguaggio dell’universo galattico, questo invece racconta il lato più elegante e adulto di LEGO. Cafe Corner è uno di quei modular più celebri di sempre, e proprio per questo oggi è tra i set più desiderati da chi colleziona edifici della linea.

All’uscita sembrava un acquisto da intenditori; oggi è un pezzo che molti vorrebbero avere in serie completa, magari accanto agli altri grandi classici della gamma. Il suo fascino è diverso da quello di Star Wars poiché qui non c’è l’effetto blockbuster ma la costruzione di un vero oggetto da esposizione.

È il tipo di set che cresce con il tempo perché racconta un momento preciso della storia LEGO e perché ha inaugurato un filone amatissimo dagli appassionati adulti. In una collezione serie, Cafe Corner è quasi una dichiarazione d’intenti.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »