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quattro pali e dominio al Penzo

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Il Venezia continua la propria corsa verso la promozione con una vittoria convincente allo stadio Pier Luigi Penzo, dove gli arancioneroverdi hanno superato la Reggiana per 2-0 al termine di una partita dominata sotto il profilo del gioco e delle occasioni. Il risultato finale, maturato con una rete per tempo, appare persino stretto se si considerano i numeri della gara: dieci tiri nello specchio della porta e ben quattro pali colpiti dalla formazione guidata da Giovanni Stroppa. Con questo successo la squadra lagunare consolida il primato in classifica e rafforza la propria candidatura alla promozione diretta in Serie A.

La sfida si è disputata in un Penzo gremito da oltre diecimila spettatori, un dato significativo soprattutto considerando la posizione di classifica della Reggiana, quart’ultima prima del calcio d’inizio. L’affluenza conferma il momento di grande entusiasmo che accompagna la stagione del Venezia, con i colori arancioneroverdi sempre più presenti tra Venezia e Mestre. Il pubblico ha sostenuto la squadra per tutta la partita, creando un clima di partecipazione che negli ultimi mesi si è trasformato in uno dei fattori distintivi del rendimento casalingo dei lagunari.

La partita è iniziata con il Venezia subito proiettato in avanti. Forte anche della sconfitta del Monza a La Spezia, risultato che aveva permesso ai lagunari di presentarsi in campo da soli al comando della classifica, la formazione di Stroppa ha impostato la gara con un atteggiamento aggressivo e orientato al possesso del pallone. Fin dalle prime battute gli arancioneroverdi hanno preso il controllo del gioco, costringendo la Reggiana a difendersi nella propria metà campo e cercando di sfruttare le ripartenze.

In attacco Stroppa ha potuto contare nuovamente sulla coppia formata da Adorante e Yeboah. Il primo era rientrato dopo aver superato un problema alla schiena, mentre il secondo aveva rifiatato nella precedente gara contro l’Avellino. A centrocampo sono state confermate le gerarchie con Busio, Kike Perez e Doumbia titolari, mentre Dagasso è partito dalla panchina nonostante la doppietta realizzata nel turno precedente.

La pressione del Venezia si è tradotta presto in occasioni pericolose. Dopo una serie di conclusioni ravvicinate respinte dalla difesa emiliana e dal portiere Micai, il vantaggio è arrivato al quarto d’ora. A sbloccare il risultato è stato Haps, bravo a raccogliere il pallone in area e a battere il portiere con un diagonale preciso che si è infilato nell’angolo della porta. La rete ha premiato l’avvio deciso dei padroni di casa e ha costretto la Reggiana ad aumentare il proprio baricentro.

Gli ospiti hanno provato a reagire soprattutto attraverso le ripartenze. Nel primo tempo la principale occasione per la squadra emiliana è arrivata da Novakovic, ex della partita, ma la difesa veneziana è riuscita a controllare la situazione senza concedere grandi spazi. Con il passare dei minuti il ritmo della partita si è leggermente abbassato, con entrambe le squadre impegnate a costruire l’azione partendo dal basso e a cercare varchi tra linee difensive ben organizzate.

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Prima dell’intervallo il Venezia ha avuto diverse opportunità per raddoppiare. Due occasioni particolarmente nitide sono state fermate dal palo alla sinistra di Micai: prima Adorante, arrivando in scivolata davanti alla porta su assist di Hainaut, poi Kike Perez al termine di una manovra sviluppata sulla fascia. Nonostante la grande quantità di gioco prodotta e le numerose occasioni create, la squadra di Stroppa è andata al riposo con un solo gol di vantaggio.

La ripresa è iniziata con il Venezia nuovamente in controllo del possesso, alla ricerca degli spazi per chiudere definitivamente la partita. La Reggiana ha continuato a difendersi con ordine, provando a mantenere il risultato in bilico. Per diversi minuti la gara si è sviluppata con un palleggio insistito dei padroni di casa, meno rapido ma comunque capace di mantenere costantemente la pressione sugli avversari.

Per aumentare l’intensità offensiva, Stroppa ha deciso di inserire dalla panchina Sagrado e Lauberbach. I cambi hanno avuto un impatto immediato sull’andamento della partita. Il Venezia ha ripreso ad attaccare con maggiore decisione e ha trovato il raddoppio grazie a Doumbia. Il centrocampista è stato il più rapido ad avventarsi sulla respinta di Micai dopo una conclusione di Yeboah, firmando il 2-0 con un tap-in ravvicinato.

La rete ha definitivamente indirizzato la partita. Il Venezia ha continuato a spingere e ha colpito altri due pali, portando a quattro il totale dei legni della serata. Doumbia è stato protagonista anche del terzo palo, mentre Sagrado ha centrato il quarto con un tiro a rientrare. Nel finale Lauberbach è riuscito anche a trovare la via del gol, ma la rete è stata annullata per un fuorigioco segnalato di pochi centimetri.

La Reggiana ha provato a riaprire la gara solo nelle battute finali con Rover, ma il portiere Stankovic si è fatto trovare pronto mantenendo inviolata la propria porta. Il Venezia ha quindi gestito gli ultimi minuti senza particolari difficoltà, accompagnato dal sostegno costante del pubblico del Penzo.

Il successo rappresenta la diciannovesima vittoria stagionale in 29 giornate per la squadra di Stroppa, che sale così a quota 63 punti e rafforza la propria posizione in vetta alla classifica. Gli arancioneroverdi continuano a dimostrare solidità difensiva e capacità di creare numerose occasioni offensive, caratteristiche che stanno contraddistinguendo il loro percorso nel campionato.

Il calendario propone ora una fase particolarmente impegnativa. Nelle prossime settimane il Venezia affronterà una serie di partite decisive: la trasferta sul campo della Sampdoria, il derby casalingo contro il Padova e successivamente lo scontro diretto con il Monza. Tre appuntamenti ravvicinati che potrebbero avere un peso significativo nella corsa alla promozione diretta in Serie A.

Nel frattempo la squadra lagunare continua a mantenere un rendimento molto elevato soprattutto nelle partite disputate al Penzo, dove il Venezia ha costruito gran parte della propria stagione. Il sostegno del pubblico e la solidità del gruppo guidato da Stroppa rappresentano due elementi centrali di una corsa promozione che, a nove giornate dalla fine del campionato, vede gli arancioneroverdi in una posizione di vantaggio rispetto alle principali concorrenti.


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