Quanto vale un Atari 2600 in buono stato nel 2026?
Se siete appassionati di retrogaming, è possibile che abbiate messo nel mirino anche l’Atari 2600, leggendaria console per videogiochi prodotta e venduta da Atari per un lungo periodo di tempo dal 1977 al 1992. Ecco qual è la spesa da mettere in conto per un modello usato nel 2026.
Per l’Atari 2600 vale la stessa regola tipica di tutte le console vintage, ovvero il prezzo varia notevolmente in base al modello e lo stato di conservazione dello stesso, oltre che alle mutevoli condizioni del mercato. In linea generale, possiamo dire che a inizio 2026 un Atari 2600 con scatola originale, joystick, cavi, manuali e imballaggio in polistirolo in buono stato vale tra i 130 e i 250 euro. Il prezzo scende inesorabilmente fino a circa 60-90 euro se la console è senza scatola, dando per scontato che sia accoppiata almeno con un joystick e i relativi cavi, altrimenti potrebbe calare ancora.
Il pezzo più ricercato dai collezionisti è il modello “Sunnyvale”, ovvero la prima versione dell’Atari 2600 prodotta nel 1977 nell’omonima città californiana. Questo specifico modello è caratterizzato da un peso maggiore, dovuto all’impiego di plastiche più spesse (e non a causa di una schermatura metallica del modulatore RF, come leggenda narra), per questo motivo è anche soprannominato “Heavy Sixer”. Ebbene, il valore di questo modello è anche maggiore, aggirandosi tra i 250 e i 450 euro in base allo stato di conservazione.
Ci sarebbe poi l’Atari 2600 Jr., versione economica degli anni ’80, che oggi vale tra i 70 e i 120 euro, nonché il ben più recente remake Atari 2600+, che vale tra i 100 e i 150 euro. Ci teniamo a precisare che i prezzi sono estremamente ballerini e che il mercato è mutevole, quindi quanto riportato potrebbe non essere più valido in un futuro anche prossimo.
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