Società

Quanto costa la monarchia britannica? Il nuovo libro dell’ex ministro, Norman Baker, fa i conti in tasca al regno di re Carlo, il sovrano miliardario

Cari royals, ma quanto costate! La monarchia britannica è un vero e proprio motore economico, capace di generare un importante indotto per i cittadini: ogni anno fa girare cifre ingenti. Non c’è dubbio. Tuttavia, mantenere in piedi l’istituzione comporta costi altrettanto elevati, cresciuti vertiginosamente nel tempo. La monarchia britannica è la più costosa del mondo in assoluto, con i suoi 150 milioni di sterline di spese richieste, seguita da quella olandese e da quella norvegese.

Sorge allora la grande domanda: perché detiene questo record? Un recente articolo del Times, a dire il vero piuttosto critico verso i costi della monarchia di re Carlo, riprende i punti più interessanti del nuovo libro dell’ex ministro Norman Baker, Royal Mint, National Debt, che fa i conti in tasca alla Corona. Norman ripercorre la storia, i numeri e i privilegi nascosti che hanno trasformato una corte un tempo insolvente in una delle istituzioni ereditarie più ricche d’Europa.

Il principe Carlo all'incoronazione di sua madre Elisabetta II

Il principe Carlo all’incoronazione di sua madre Elisabetta II

Topical Press Agency/Getty Images

I dati ufficiali gli hanno permesso di confrontare i costi annuali delle monarchie europee, anche se, va detto, che ogni Paese calcola le spese in maniera diversa: nei Paesi Bassi, ad esempio, manutenzione dei palazzi e spese di rappresentanza non sono incluse, sottostimando il costo reale. In Spagna, molte spese della monarchia sono coperte direttamente dallo Stato. Infine, mentre in alcuni Paesi il monarca paga le tasse, in altri rimane esente: solo nei Paesi Bassi, dal 2024, il re paga circa il 49% di imposte, dopo decenni di esenzione. Questo significa che i numeri citati potrebbero non essere perfettamente comparabili e che alcune monarchie potrebbero risultare, almeno sulla carta, più “economiche” di quanto non siano davvero.

Tuttavia, per Baker e per i repubblicani britannici, il problema è un altro: i 150 milioni ufficiali sarebbero solo la punta dell’iceberg. Se si aggiungono la sicurezza, voce che da sola rappresenta un capitolo imponente, soprattutto per i membri più esposti della famiglia – e una lunga serie di costi indiretti legati alla gestione del patrimonio immobiliare, ai viaggi e agli staff, il conto reale salirebbe a una cifra ben più alta.


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