Quando nasce un genitore: l’importante ruolo di favorire lo sviluppo educativo e la crescita dei figli nel contesto familiare e sociale

“Ogni volta che nasce un bambino, nascono anche un padre e una madre. Da quel momento crescono insieme in saggezza e virtù; i bambini anche in altezza”. La citazione del pediatra Carlos Gonzalez rivela l’importanza del ruolo genitoriale nel dinamico processo di crescita dei figli, orientato ad un apprendimento condiviso nel rispetto di valori comuni.
Le famiglie custodiscono delle tradizioni che le rendono uniche nello stile di vita e nell’organizzazione domestica, ma vi sono dei valori universali a cui molti genitori aspirano in merito all’educazione. Tali valori comuni non subiscono l’influenza culturale dei diversi contesti sociali di appartenenza, garantendo così il principio di universalità: amore, rispetto, sincerità, fratellanza, sostegno, unione, ascolto, dialogo.
A partire dall’infanzia fino all’età adulta assistiamo ad un percorso di sviluppo della persona definito da fasi, ognuna finalizzata all’acquisizione di nuove conoscenze, all’apprendimento di abilità specifiche, utili a favorire l’autonomia ed il raggiungimento dello stato di benessere psico-fisico. Un sano ambiente familiare è determinato dal supporto emotivo dei propri componenti, che insieme superano le difficoltà, alla ricerca di strategie per gestire eventuali conflitti.
È un’avventura straordinaria quella del “bambino esploratore”, che, animato dalla curiosità di conoscere l’ambiente circostante, ricerca nuovi stimoli, scoprendo se stesso, i propri pensieri e le proprie emozioni. Per promuovere il benessere complessivo è necessario oltrepassare il confine della comfort zone, rafforzando le relazioni interpersonali, occasioni di crescita personale.
Il modello educativo positivo invita alla relazione tra persone, valorizzando all’interno del confine familiare i rapporti parentali; oltrepassando i confini privati, promuove, invece, la socializzazione secondaria, che si avvia con la conoscenza del diverso da sé nel contesto sociale. L’esplorazione è pertanto allargata e innovativa con imprevisti che la rendono specificamente formativa.
L’isolamento sociale volontario o subito in età evolutiva potrebbe esporre la persona al rischio di solitudine, ansia, umore depresso, rifiuto sociale, bassa autostima, oltre ad una compromissione con alterazione emotiva. Il sequestro virtuale o reale del bambino in età evolutiva, che vive nella sua cella perfetta, con elementi selezionati e monotematici, favorisce il preannunciato epilogo relativo al disadattamento sociale.
È importante per una crescita globale della persona favorire quindi i processi di socializzazione secondaria, stimolando all’esplorazione di ambienti e contesti educativi diversi. Pertanto, risultano fondamentali le scelte educative approvate dai caregiver, figure di accudimento ed accompagnamento del percorso di crescita dei bambini.
Il ruolo genitoriale, paterno e materno, influisce fortemente sull’educazione del bambino, curando nel tempo la formazione del potenziale adulto cittadino proiettato nel futuro contesto sociale.
La famiglia va quindi intesa come micro nucleo sociale e primo contesto educativo, in cui si attiva il processo di crescita del bambino che muove i primi passi verso l’esplorazione del macrocosmo sociale, per un modello educativo inclusivo che valorizza la diversità.
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