“Quando le istituzioni alimentano la paura, la città si divide” – Forlì24ore.it

La presa di posizione di Alleanza Verdi e Sinistra dopo il dibattito in Consiglio comunale sul canto del muezzin
Le parole pronunciate in Consiglio comunale dall’assessore Luca Bartolini e dal consigliere di maggioranza Paolo Farneti, in risposta al question time presentato da Diana Scirri di Alleanza Verdi e Sinistra sul tema del canto del muezzin, diventano oggetto di una dura presa di posizione politica.
Secondo Scirri, non si sarebbe trattato di semplici opinioni personali, ma di una linea politica precisa. Definire “inquietante” un suono legato a una pratica religiosa, sostenere che crei “insicurezza” e parlare di “difesa della nostra cultura dall’islamizzazione” significherebbe, a suo avviso, alimentare un clima di contrapposizione culturale che esula dalla gestione amministrativa di un Comune.
Nel documento diffuso dalla consigliera si sottolinea come, qualora esistesse un problema di volume o di quiete pubblica, vi siano strumenti regolamentari adeguati per intervenire. “Ma qui non si è parlato di decibel: si è parlato di identità, di appartenenza, di ‘noi’ contro ‘loro’”, afferma Scirri.
Nel mirino finiscono le dichiarazioni che, secondo l’esponente di opposizione, rischierebbero di legittimare un clima di sospetto verso una parte della cittadinanza. “Un assessore che si esprime in questi termini non sta rafforzando la sicurezza: sta legittimando un clima di sospetto verso una parte della cittadinanza. E quando le istituzioni normalizzano questo linguaggio, il confine tra opinione e discriminazione si assottiglia pericolosamente”.
Alleanza Verdi e Sinistra richiama inoltre i principi costituzionali in materia di libertà religiosa e laicità dello Stato, sottolineando che le istituzioni sono chiamate a garantire imparzialità e pari dignità verso tutte le confessioni. “Non si può rivendicare il crocifisso come simbolo identitario e contemporaneamente descrivere una preghiera islamica come minaccia, perché la laicità non è selettiva”, prosegue la nota.
Nel passaggio conclusivo si evidenzia come la sicurezza, secondo la consigliera, non possa essere costruita “contro qualcuno”, ma attraverso diritti, servizi, lavoro, inclusione e coesione sociale. “Forlì è una città plurale. Le istituzioni dovrebbero essere il luogo che tiene insieme questa pluralità, non quello che la divide”.
Alleanza Verdi e Sinistra annuncia infine che continuerà a difendere la laicità delle istituzioni e a contrastare “ogni linguaggio che rischi di trasformare la paura in politica”.
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