Emilia Romagna

quando il teatro diventa una piattaforma di gioco e scoperta






Al Ridotto del Teatro Storchi proseguono gli appuntamenti delle due nuove rassegne Ars Poetica e Fior di teatro, fior di infanzia che intrecciano e attraversano parola poetica, la scoperta e riscoperta di autori significativi, gioco teatrale ed esperienze interattive, pensate per spettatori di ogni età.
Fior di teatro, fior di infanzia, pensata per bambini e famiglie, sabato 28 marzo alle ore 16.00 e 17.30 propone POP del coreografo Nicola Galli.

In questa occasione il Ridotto del Teatro Storchi si trasforma in una piattaforma quadrata ricoperta di pluriball, uno spazio sensoriale e visivo che diventa terreno di sperimentazione; Nicola Galli costruisce una partitura di movimenti basata su piegamenti ed estensioni delle articolazioni, disegnando nel tempo e nello spazio figure e geometrie.

POP pone al centro il corpo come primo e fondamentale strumento di conoscenza, comunicazione ed espressione. Attraverso il gioco e l’esperienza diretta del movimento, la performance invita bambine, bambini e adulti a esplorare le molteplici possibilità motorie del corpo e a dedicare un tempo condiviso alla scoperta di nuove percezioni, sensazioni ed emozioni.

Nella volontà di avere un rapporto più diretto con le famiglie, Nicola Galli ha ripreso dopo dodici anni la sua performance d’esordio O | proiezione dell’architettura ossea.
In POP la dimensione performativa si intreccia con quella partecipativa: il pubblico è invitato a interagire con la materia, con lo spazio e con il gesto, entrando progressivamente nel gioco coreografico e condividendo il piacere del movimento. POP diventa così un’esperienza collettiva in cui osservazione, ascolto e partecipazione si fondono in un percorso di scoperta sensoriale.
Pensato come un incontro tra danza, gioco e immaginazione, POP offre a bambini e famiglie un’occasione per vivere il corpo come luogo di esplorazione creativa, trasformando la scena in uno spazio aperto alla curiosità, alla relazione e alla meraviglia.

Nicola Galli (classe 1990) si occupa di ricerca corporea ed è coreografo, danzatore, light e costume designer.
Il suo lavoro si declina in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva.
A partire dalle scienze naturali, la geometria, l’astronomia, l’architettura e la passione per la fotografia, il suo sguardo è affascinato dall’anatomia umana, dalla luce e dal suono, elementi chiave che nutrono la stretta relazione tra i soggetti che abitano la scena in un’ottica di interdipendenza.

Il suo lavoro abbraccia un orizzonte scenico trasversale, nel quale il corpo diviene il centro irradiante di un discorso artistico che si sostanzia in una sensibilità scenica votata all’esplorazione del movimento come panorama ibrido di saperi.
Nicola Galli esordisce come ginnasta agonista e si avvicina ai linguaggi del contemporaneo con il Teatro Nucleo e successivamente danzando per la compagnia CollettivO CineticO dal 2010 al 2014.

Dal 2010 sviluppa un’indagine coreografica incentrata sul profondo rapporto tra uomo e natura e sull’analisi delle nozioni di “stratificazione” e “paesaggio”.
Parallelamente alla ricerca più specificamente artistica, conduce percorsi formativi dedicati a bambini, adulti e giovani danzatori e danzatrici in formazione, sviluppando un personale metodo volto all’esplorazione del movimento, alla scoperta di nuove visioni e percezioni del corpo e all’approfondimento del personale confine fisico e comunicativo.

Dal 2014 è artista sostenuto dall’organismo di produzione TIR Danza.
Le sue creazioni sono state presentate in: Egitto, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Perù, Spagna e Svizzera e tramite live streaming in Corea del Sud.
Ha inoltre collaborato con importanti Istituzioni nazionali e internazionali: Alianza Francesa (Lima), Istituti Italiani di Cultura di Lima, Oslo e Parigi, Museo MUSE (Trento), Scuola Normale Superiore (Pisa), Fondazione Perugia Musica Classica (Perugia), Institute of the Arts (Seoul), Università IUAV (Venezia).

PREMI
• 2018: premio “Equilibrio” – Fondazione Musica per Roma con lo spettacolo Deserto digitale
• 2018: premio “Danza & Danza” come miglior coreografo emergente con lo spettacolo De rerum natura
• 2019: premio nazionale “Sfera d’Oro per la danza”
• 2021: premio “Radicondoli per il teatro” nel nome di Valter Ferrara per l’innovazione e l’uso di nuove tecnologie nel teatro con la performance Genoma scenico | dispositivo digitale

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