Friuli Venezia Giulia

Quando i numeri non fanno rumore, ma parlano: ecco come cresciamo senza scorciatoie

11.01.2026 – 13.35 – Ci sono numeri che fanno rumore. E ce ne sono altri che parlano. I primi servono a impressionare, i secondi a capire. Quelli che raccontiamo oggi appartengono alla seconda categoria. Negli ultimi trenta giorni Trieste News ha raggiunto, sulle sole piattaforme social, una platea che supera i dieci milioni di visualizzazioni complessive. Un dato che, preso da solo, direbbe poco. Ma diventa significativo se letto nel contesto giusto: crescita interamente organica, nessuna sponsorizzazione, nessuna scorciatoia. Solo lavoro giornalistico, distribuito su più canali, con una redazione presente e operativa quando la notizia accade.

Su Instagram, in una sola settimana, i follower sono raddoppiati: da circa 5.000 a quasi 10.000. Non per un colpo di fortuna, ma per una serie di contenuti video informativi legati agli incidenti di Capodanno e all’emergenza neve. Negli ultimi 30 giorni le visualizzazioni hanno superato quota 3,7 milioni, con quasi due milioni di account raggiunti. Un dato su tutti: quasi il 90% di quelle visualizzazioni arriva da non follower. È il segnale più chiaro che l’informazione, quando è tempestiva e verificata, continua a essere cercata anche da chi non ci conosceva prima.

TikTok conferma e rafforza la tendenza. In 28 giorni le visualizzazioni dei post hanno superato i 2,7 milioni, con oltre 1,5 milioni di nuovi spettatori. I follower sono passati da poco meno di 4.500 a oltre 8.200: anche qui, un raddoppio netto concentrato in pochi giorni, ma costruito su un lavoro avviato prima. Il 96% del traffico arriva dalla sezione “Per te”, cioè dall’algoritmo che premia ciò che funziona davvero. Nessuna spinta artificiale: solo contenuti rilevanti.

Facebook, spesso dato per stanco, racconta invece una storia di solidità. Negli ultimi 28 giorni le visualizzazioni hanno raggiunto quota 4,4 milioni, con quasi 286.000 interazioni. I follower totali hanno superato i 50.000, con oltre 1.600 nuovi follower netti nel periodo. Anche qui, più del 60% delle visualizzazioni arriva da non follower. I reel sono il formato trainante, ma tengono anche i link: segno che la connessione tra social e sito non solo è possibile, ma funziona.

Messi insieme, questi numeri dicono una cosa semplice: non è stata premiata una piattaforma, ma un metodo. La scelta di trasformare Trieste News in un progetto realmente multicanale, fondato sui new media, senza snaturare il lavoro giornalistico. Una scelta che guarda avanti e che nel 2026 si tradurrà in un investimento sempre più deciso su contenuti video, grafiche dedicate, podcast e formati innovativi, pensati per raccontare meglio la realtà e raggiungere i lettori dove oggi si informano. Non informazione piegata ai social, ma nuovi strumenti al servizio dell’informazione.

Lo si è visto durante l’emergenza neve, come durante gli incidenti di Capodanno. Essere i primi non per arrivare prima degli altri, ma per esserci. Con i fatti verificati, con le immagini giuste, con le informazioni utili. È un approccio che richiede fatica e responsabilità, ma che alla lunga paga. Non sempre subito, ma in modo solido. C’è un errore diffuso nel leggere i social come un terreno separato dal giornalismo. I numeri di queste settimane dimostrano il contrario: quando il contenuto è giornalistico, anche il mezzo digitale diventa uno strumento di informazione. Non è l’algoritmo a fare la notizia, è la notizia a trovare il suo spazio. Questo non è un punto di arrivo. È una conferma. Ogni follower in più, ogni visualizzazione in più, è una responsabilità in più. Significa dover mantenere il livello, non abbassarlo. Continuare a verificare, spiegare, contestualizzare. Anche – e soprattutto – quando l’attenzione cresce.

I numeri parlano. Ma quello che dicono, in fondo, è una cosa antica: il giornalismo funziona ancora, quando fa il suo mestiere. Anche sui social. A questi numeri social si sommano le visite al sito, che stanno crescendo insieme alla platea che ogni giorno intercettiamo sulle diverse piattaforme. I dati completi arriveranno, ma l’andamento è già evidente: quando una notizia viene data per primi, con correttezza e tempestività, il pubblico segue, legge, approfondisce. È un pubblico sempre più ampio, ma anche sempre più esigente. Ed è qui che i numeri smettono definitivamente di essere un vanto e diventano una responsabilità. Ogni visualizzazione in più, ogni lettore in più, impone una scelta quotidiana: quella di non cedere alla semplificazione facile, al sensazionalismo, al rumore fine a se stesso. Trieste News continuerà a stare da una parte sola, anche quando sarebbe più semplice stare dall’altra: dalla parte dell’informazione, non del trash. Perché crescere conta, ma conta molto di più decidere come farlo.

Il direttore responsabile

Francesco Viviani




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