Politica

Qualsiasi contributo sarà importante per il futuro delle sue figlie

Come già avvenuto dopo la morte di James Van Der Beek, anche in seguito alla scomparsa di Eric Dane è stata aperta una raccolta fondi per aiutare la famiglia dell’attore. “Qualsiasi contributo, indipendentemente dall’importo, aiuterà a garantire stabilità in questo momento incredibilmente difficile”, recita la nota sul sito di GoFundMe, che si è posta come obbiettivo 500mila dollari. Ebbene quella cifra, nel momento in cui scriviamo, è praticamente stata raggiunta perché si attesta sui 425mila dollari. Manca quindi proprio poco per arrivare al traguardo.

Le donazioni

Tra i contributi più consistenti ci sono quelli di Sam Levinson, creatore di Euphoria, serie in cui Dane ha recitato, e della moglie Ashley, che avrebbero donato circa 27mila dollari, e quello di Brad Falchuk, co-creatore di Glee e marito di Gwyneth Paltrow. La sua donazione sarebbe di 10mila dollari.

La battaglia contro la Sla

Eric Dane, morto a 53 anni, era affetto da Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica. L’attore aveva rivelato ad aprile 2025 di essere stato colpito dalla malattia neurodegenerativa progressiva che causa la morte dei motoneuroni e provoca la paralisi dei muscoli volontari. “Non dimenticherò mai quelle tre lettere”, aveva detto nel 2025 in un’intervista a Good Morning America ripensando al momento della diagnosi. “Me ne rendo conto appena mi sveglio”, aveva detto facendo riferimento in particolare alla perdita di funzionalità del braccio destro. “Non è un sogno”, aveva aggiunto. Dopo la diagnosi, aveva assunto un ruolo di testimonial per promuovere raccolte fondi per la ricerca. “Sono un attore. Sono un padre e ora sono una persona che convive con la Sla”, aveva detto sollecitando uno “sforzo finale, finalmente, per porre fine a questa malattia”.


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