Friuli Venezia Giulia

Qualità della vita, Udine vola al 3° posto. Trieste si ferma al 17°

01.12.2025 – 1.20 – Trieste si conferma tra le province italiane con la migliore qualità della vita, piazzandosi al 17° posto nella 36ª edizione dell’indagine del Sole 24 Ore, che ha valutato 107 province italiane sulla base di 90 indicatori certificati, suddivisi in sei macro-categorie: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e salute, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. La provincia giuliana registra un miglioramento di due posizioni rispetto all’edizione 2024,  consolidando un trend positivo iniziato negli ultimi anni. Tra le performance più rilevanti, Trieste beneficia di un buon equilibrio tra indicatori economici, come reddito medio e valore aggiunto pro capite, e qualità dei servizi urbani, con particolare attenzione a sicurezza, ambiente e offerta culturale.

Il risultato di Trieste si inserisce in un quadro regionale altrettanto positivo: Udine è al 3° posto a livello nazionale, mentre Gorizia si colloca al 35°, e Pordenone al 24°. Complessivamente, il Friuli Venezia Giulia conferma la solidità del Nord Est italiano in termini di benessere territoriale, con punte di eccellenza nell’ambito della salute, della sostenibilità ambientale e dei servizi. A livello nazionale, l’indagine conferma il dominio del Nord: Trento e Bolzano occupano le prime due posizioni, mentre Udine completa il podio. La top 10 premia soprattutto le province dell’arco alpino e del Nord Italia, con Milano ottava e Bologna quarta, mentre il Sud resta in coda alla classifica, con Reggio Calabria ultima per il secondo anno consecutivo. Tra le grandi città metropolitane, Roma è la più dinamica con un balzo di 13 posizioni, attestandosi al 46° posto, seguita da Genova al 43°. Sul piano economico, l’indagine evidenzia un aumento medio delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti (+703 euro rispetto al 2024), con Milano in testa, e una lieve crescita del valore aggiunto pro capite. Tuttavia, restano segnali di fragilità nel settore industriale e imprenditoriale: ore di cassa integrazione in aumento (+22,8%) e calo delle start-up innovative. Il quadro demografico resta critico, con bassa natalità e invecchiamento della popolazione.

Analizzando i dati sul basso reddito, accessibili anche tramite il portale del Sole 24 Ore, Trieste si conferma tra le province con minore incidenza di famiglie con Isee basso rispetto alla media nazionale, riflettendo un equilibrio economico relativamente stabile nella popolazione residente. Trieste consolida la propria posizione tra le province italiane a più alta qualità della vita, in un contesto regionale di eccellenza e nonostante le persistenti criticità a livello nazionale, in particolare nel Sud e nelle grandi città metropolitane in fase di ricomposizione.

[f.v.]




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