Scienza e tecnologia

quali sono le differenze con il primo Tomb Raider?

Con l’annuncio ufficiale avvenuto ai The Game Awards 2025, Amazon Game Studios e Crystal Dynamics hanno delineato il futuro di uno dei franchise più iconici della storia videoludica.

Con l’annuncio ufficiale avvenuto ai The Game Awards 2025, Amazon Game Studios e Crystal Dynamics hanno delineato il futuro di uno dei franchise più iconici della storia videoludica. Tra i due progetti in arrivo, Tomb Raider: Legacy of Atlantis rappresenta l’operazione più delicata: una rilettura moderna del Tomb Raider, il titolo che nel 1996 diede origine al mito di Lara Croft su PlayStation, PC e Sega Saturn.Legacy of Atlantis non nasce come un semplice remastered, ma come una reinterpretazione pensata per preservare lo spirito dell’originale adattandolo alle aspettative di un pubblico contemporaneo. Nel seguente articolo analizzeremo in base al trailer e alle dichiarazioni di Crystal Dynamics, quali sono al momento le differenze con l’originale.

Grafica e tecnologia

Il divario più evidente tra i due giochi riguarda l’impatto visivo. Il Tomb Raider del 1996, sviluppato da Core Design, sfruttava uno skybox a cui venivano applicati fondali bidimensionali per ampliare la percezione degli spazi. Una soluzione all’avanguardia per l’epoca, ma inevitabilmente limitata.Legacy of Atlantis è invece costruito interamente in Unreal Engine 5, permettendo la realizzazione di scenari completamente tridimensionali, ricchi di profondità, illuminazione dinamica e dettagli ambientali che prima erano solo suggeriti. Luoghi iconici dell’avventura originale vengono così trasformati in spazi esplorabili a tutto tondo, mantenendo riconoscibilità ma offrendo una scala e una credibilità inedite.

Controlli e telecamera

Uno degli aspetti più divisivi del Tomb Raider originale era il suo complesso sistema di movimento, non è ancora chiaro come questo sistema sarà riadattato ma sappiamo dalle dichiarazioni di Crystal Dynamics che l’obiettivo è ricreare le stesse sensazioni provate nel 1996, evitando però le frustrazioni derivanti da limiti tecnici ormai superati, un equilibrio tra fedeltà storica e accessibilità moderna, soprattutto per chi si avvicina oggi per la prima volta alla serie.

Gameplay e ritmo

Il Tomb Raider originale era caratterizzato da un ritmo cadenzato, fatto di esplorazione, enigmi ambientali e combattimenti sporadici. Legacy of Atlantis mantiene questa struttura di base, ma reinventa alcuni momenti chiave in chiave più spettacolare.Scontri iconici come quello con il T-Rex tornano al centro dell’esperienza, reinterpretati come sequenze d’azione più dinamiche e cinematografiche. L’interazione con l’ambiente viene ampliata grazie alle nuove possibilità tecnologiche, ma senza perdere gli elementi fantasy che avevano definito l’identità del primo capitolo, dai dinosauri, alle acrobazie impossibili e ai volteggi.

Un ponte tra passato e futuro

A differenza dell’originale Tomb Raider, concepito come un’esperienza isolata e pionieristica, Legacy of Atlantis nasce all’interno di un progetto più ampio che include anche Tomb Raider: Catalyst. I due titoli condividono la stessa Lara Croft, ma collocata in momenti diversi della sua vita, trasformando la rivisitazione del classico in un vero e proprio punto di partenza per il futuro del franchise.


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