Scienza e tecnologia

Quali sono i videogiochi con l’illuminazione più immersiva? Da Alan Wake 2 a Cyberpunk

Se Alan Wake 2 è considerato come uno dei videogiochi dalla grafica più avanzata, buona parte del merito va data all’incredibile sistema di illuminazione che caratterizza l’ultimo thriller di Remedy. Partendo da Alan Wake 2, proviamo allora ad ‘accendere i riflettori’ sui giochi dall’illuminazione più immersiva.

Alan Wake 2

Nella nostra recensione di Alan Wake 2 esaltiamo il lavoro svolto dalle fucine creative di Remedy Entertainment nel servirsi del loro motore grafico, il Northlight Engine, per dare vita ad ambientazioni eccezionalmente curate e con un’illuminazione ai limiti del fotorealismo. Il sapiente utilizzo del Path Tracing da parte del team al seguito di Sam Lake contribuisce a immergere il giocatore in un incubo interattivo dalla straordinaria resa visiva, con luci e ombre ricostruite in maniera maniacale che restituiscono a schermo un’esperienza indimenticabile, tanto nelle scene all’aperto e più realistiche quanto nei frangenti legati all’odissea horror vissuta dallo scrittore e dall’agente Saga Anderson.

Minecraft RTX

L’incontro tra Minecraft e il Ray Tracing produce risultati incredibili: con l’ausilio delle tecniche di illuminazione in tempo reale più avanzate, il capolavoro squadrettato di Mojang si trasforma in un microcosmo iperrealistico con riflessi naturali, atmosfere che cambiano in funzione delle superfici colpite dai singoli raggi di luce simulati a schermo e, in generale, un ‘colpo d’occhio’ tra i più immersivi che possano essere offerti da un videogioco moderno.

Indiana Jones e l’Antico Cerchio

L’Update 3 di Indiana Jones e l’Antico Cerchio che ha introdotto il Path Tracing ha consentito agli emuli di Indy di vivere un’avventura ancora più profonda e autentica, con il team di MachineGames che ha saputo elevare al cubo il tasso di immersione restituito dai già ottimi scenari della loro esperienza interattiva di stampo cinematografico. A prescindere dal Path Tracing, l’avventura di Indy risulta essere comunque estremamente realistica grazie alla sua illuminazione in tempo reale che impreziosisce ogni scena con ombre e riflessi di qualità superiore.

Hellblade 2 Senua’s Saga

Non esiste nulla di simile a Hellblade 2, nel bene e nel male, e questo vale anche per la sua illuminazione: l’esperienza maturata da Ninja Theory nell’utilizzo di Unreal Engine 5 ha consentito alla sussidiaria degli Xbox Game Studios di esprimersi al meglio con tecnologie come Lumen. Il middleware di Epic che ha fatto il suo debutto proprio con UE5 viene sfruttato dai designer inglesi per dipingere un quadro interattivo di una bellezza disarmante, producendosi in un meraviglioso e inquietante caleidoscopio di luci, ombre, riflessi ed effetti speciali che riempiono lo schermo e lasciano esterrefatti i giocatori, sia sotto il profilo squisitamente grafico e tecnologico quanto dal punto di vista artistico.

Cyberpunk 2077

Le meraviglie grafiche restituite dal Path Tracing della modalità Overdrive di Cyberpunk 2077 contribuiscono a trasformare Night City in una delle ambientazioni più immersive, realistiche e autentiche dell’intera industria dell’intrattenimento. Sfrecciando per le strade della gigalopoli che fa da sfondo all’epopea sci-fi di V e Johnny Silverhand dopo aver attivato il Path Tracing, gli emuli del netrunner e del rocker interpretato a Keanu Reeves possono immedesimarsi ulteriormente e lasciarsi trasportare da scenari che risplendono di luce propria (e non solo metaforicamente), con scenari free roaming e ambientazioni al chiuso che acquisiscono ulteriore fascino e realismo grazie alla ricchezza di dettagli donata dall’illuminazione in tempo reale.


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