“Qualcuno parla di ritiro, io no”. L’intervento di Beppe Angiolini sulla sua candidatura

Dopo alcuni giorni di silenzio dopo la conferenza stampa sotto le Logge del Vasari in Piazza Grande Beppe Angiolini torna a parlare da candidato sindaco di una lista civica. Lo fa per rispondere alle voci che si sono diffuse nei giorni scorsi e che ancora non si sono spente. Quelle che raccontano di turbamenti nel centro destra perché la sua presentazione, in quel contesto, non è stata gradita dall’elettorato di riferimento. E in molti si sono quindi fatti sentire dai rispettivi partiti della coalizione. E questo in un progetto in cui sembrava che dalla lista civica, da alcuni esponenti di area di centro sinistra come Pasquale Macrì e Manuela Pisaniello, si sarebbe allargato a tutti i partiti di centro destra a partire da Fratelli d’Italia e Noi Moderati che si sono già pronunciati pubblicamente. Maggiori mal di pancia invece sono nella Lega, in Forza Italia e nell’associazione Ora. Voci che sono arrivate a dire che forse si sarebbero ritirato da questa corsa elettorale o che il progetto sarebbe drasticamente cambiato.
Ma cosa ha voluto dire oggi il candidato Giuseppe Angiolini, nella pagina dove ha 61mila follower tra cui molti esponenti del mondo della moda e dello spettacolo?
“Mi chiedono in tanti: Ma chi te l’ha fatto fare? Me lo ha fatto fare l’amore per la mia città. In questi giorni ho letto e sentito di tutto. Critiche, dubbi, ironie. Tante parole positive, ma anche tanta confusione… Qualcuno parla di amarezza, qualcuno addirittura di ritiro. lo no. Io non sono amareggiato… Se mai ci sarà una scelta da fare, sarà una scelta mia. Libera. Consapevole. Forte. E questo, davvero, non è in discussione. Nel percorso intrapreso sono rimasto deluso soprattutto laddove mi sarei invece aspettato uno spirito più costruttivo. Ma purtroppo fa parte della politica… Mi sono candidato con semplicità. Una lista civica. Senza chiedere permesso a destra o a sinistra. Senza dover restituire favori. Solo con un’idea chiara… lavorare per il bene della città e degli aretini. Non ho promesso poltrone. Ho promesso visione. Non ho promesso slogan. Ho promesso impegno. Sono sempre convinto che Arezzo possa diventare più internazionale, più attrattiva, più viva. Credo addirittura che possa essere una città magica. Su questo non ho dubbi. Poi vedremo…”
Insomma al momento non ha parlato di ritiro dalla scena, ha detto che manterrà la sua libertà in ogni scelta, anche di questo tipo, ma anche che è rimasto deluso da alcune reazioni perché si aspettava un maggior spirito costruttivo.
Intanto questi sono giorni di riflessione e di confronto interno ai partiti di centro destra che hanno anche un vertice di livello nazionale sulle elezioni ad Arezzo. Così capiremo se davvero il loro percorso prenderà un’altra strada rispetto a quella dell’imprenditore della moda e soprattutto se la coalizione riuscirà a rimanere compatta in questo momento di evidente difficoltà.
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