«Qualcuno lo rilevi, è un punto di riferimento»
ANCONA – C’è la signora anziana che, stanca di stare sola a casa, viene per trascorrere un’oretta a fare quattro chiacchiere. C’è il residente che, per paura di rimanere chiuso fuori, ha dato loro in custodia un duplicato delle chiavi della sua abitazione. C’è il postino che, quando non riesce a consegnare dei pacchi, glieli affida, in quanto sa che i destinatari passeranno sicuramente di lì.
La decisione
La speranza è che alla fine qualcuno rilevi l’attività: abbasserà definitivamente le saracinesche il 31 dicembre, perché quello gestito da Antonietta Del Cioppo e sua figlia Cristiana Fatticcio in piazzale Camerino non è un semplice negozio di alimentari, ma un presidio di umanità.
«Purtroppo, dopo 41 anni di attività, è giunto anche per noi il momento di dire basta – dichiara Cristiana -.
Mia madre è arrivata a 76 anni e non ce la fa più ad alzarsi alle 4,30 del mattino per andare a prendere la merce fresca all’ingrosso della Baraccola. E io da sola non riesco ad andare avanti». Anche perché il negozio è sempre stato interamente a conduzione familiare, con tre generazioni di donne che si sono susseguite alla sua guida. «Mio marito Biagio si trasferì da Campobasso ad Ancona con tutta la famiglia all’inizio degli anni Sessanta – racconta Antonietta – e nel ’66 mia suocera aprì un frutta e verdura qui vicino, dove adesso c’è il Banco alimentare. Io, che ero già fidanzata con lui, lo raggiunsi nel ’68. Ci sposammo e andai a lavorare con sua madre».
Poi, nel 1984, l’attività fu trasferita nella sede attuale, dove divenne un vero e proprio negozio di alimentari. E nel 1989 cominciò a lavorarci anche la figlia Cristiana. La quale si specializzò in consegne a domicilio, che effettua tutt’ora con il suo motorino. «In questo quartiere ci sono tanti anziani soli e malati – spiega Cristiana – e noi gli portiamo gratuitamente la spesa a casa». Un servizio molto apprezzato: «Alcuni giorni fa – rivela Cristiana – un signore mi ha detto: grazie che ci sei, altrimenti oggi non avrei mangiato».
In maniera particolare in periodi difficili come il nevone del 2012 o durante l’epidemia di Covid. Tanto che la poetessa Leda Marazzotti Marini ha dedicato a Cristiana il componimento “L’angelo su due ruote”. «Siamo da tempo un punto di riferimento per la comunità – osserva Cristiana – per questo ci piacerebbe che qualcuno acquistasse il negozio. Se c’è chi si fa avanti siamo pronte ad aiutarlo presentandogli clienti e fornitori». Poi Cristiana cercherà un altro lavoro, «non mi dispiacerebbe rimanere nel settore. Adoro il contatto coi clienti», mentre Antonietta farà la nonna a tempo pieno.




