Friuli Venezia Giulia

Putto (Patto Autonomia), ‘Servono azioni concrete contro violenza e sessismo nello sport giovanile’

25.02.2026 – 17.30 –  “Ho presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale per chiedere quali azioni concrete la Regione intenda mettere in campo per prevenire e contrastare episodi di violenza verbale, sessismo e razzismo nelle attività sportive giovanili“. Lo rende noto Marco Putto, consigliere regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg.

“Negli ultimi mesi si sono verificati, anche nel territorio regionale, episodi preoccupanti durante competizioni sportive, persino a livello giovanile. Comportamenti offensivi – aggiunge Putto -, linguaggi discriminatori e atteggiamenti non consoni ai valori dello sport si sono manifestati sia in campo sia sugli spalti. Al di là dell’accertamento delle singole responsabilità, questi fatti rappresentano un segnale che non possiamo ignorare. Quando lo sport diventa teatro di insulti o discriminazioni, viene meno la sua funzione educativa e sociale“.

“Sono convinto che il rispetto delle regole e l’applicazione di sanzioni adeguate siano strumenti necessari per reprimere condotte scorrette. Tuttavia, da soli non bastano. Siamo di fronte a un fenomeno che ha una radice anche culturale e che richiede un intervento più ampio e strutturato. La Giunta ha risposto che, pur censurando comportamenti antisportivi, non ha strumenti specifici con funzioni sanzionatorie, segnalando sul tema l’istituzione di una linea contributiva di 100.000 euro introdotta nell’anno sportivo 2025-26 volta a sostenere e sensibilizzare al rispetto delle figure arbitrali e delle regole sportive nei settori giovanili. Per il futuro, riferisce la Giunta – così riporta il consigliere -, nell’ambito della riforma della legge sullo sport, si potrà valutare la possibilità di sanzionare le società sportive coinvolte in via diretta o indiretta in episodi di violenza fisica o verbale, con la sospensione dei benefici economici regionali, oltre che valutare interventi educativi in collaborazione con le federazioni sportive“.

“Sono soddisfatto di questo buon segnale – chiude Putto -, confidando che la linea contributiva continui anche per gli anni a venire, auspicando vengano messe in atto azioni che interpellano direttamente il mondo della scuola, le associazioni sportive, le famiglie e le istituzioni pubbliche. È necessario costruire un’alleanza educativa stabile, riconoscibile e concreta. Ritengo indispensabile affiancare alle misure disciplinari iniziative di prevenzione, formazione ed educazione al rispetto. Lo sport deve tornare ad essere, sempre e senza ambiguità, un luogo di crescita, rispetto e comunità. Su questo non possiamo permetterci passi indietro”.

[c.s] [g.g.]




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