Putignano, ecco il Giovedì dei Cornuti. “Le corna? Un ornamento”
È iniziato all’alba a Putignano, come da tradizione, il Giovedì dei Cornuti: come sempre animato dall’Accademia delle Corna, uno degli appuntamenti più sentiti e folcloristici del Carnevale di Putignano. È il ‘giovedì grasso’, giornata in cui “gli uomini sposati, presumibilmente cornuti – racconta la tradizione – senza vergogna né colpa, si riuniscono”.
Alle 4.00 in punto, quindi, gli accademici con il loro tradizionale copricapo e avvolti da un enorme mantello si sono ritrovati nel chiostro del Palazzo Municipale, intorno a una brace, per rinnovare uno dei tanti riti che si susseguono nel corso della giornata. La cerimonia del ‘Quinto Quarto’ ricorda a tutti che “le corna non sono solo lo scarto di macellazione del bove – è spiegato -, ma possono diventare un elegante ornamento”. Al banchetto partecipa anche il sindaco, Michele Vinella, che ha consegnato le chiavi della città al presidente dell’Accademia delle Corna, Massimo Bianco.
Un paio d’ore più tardi il consueto ‘tormentone’ musicale ha dato la sveglia ai putignanesi con la pubblica denuncia da parte degli uomini sposati, in corteo, del loro stato di cornuti. Il serpentone ha percorso le vie della città per raggiungere poi la chiesa di Santo Stefano, nel centro storico, preludio al momento più atteso dell’anno. Si tratta dell’elezione del Gran Cornuto del 2026. Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia ed ormai ex Gran Cornuto, ha passato il testimone al prescelto di quest’anno: Antonio Stornaiolo.
Il Giovedì dei Cornuti, durante la giornata, prevede diversi altri appuntamenti. Bisogna attendere il tramonto, ad esempio, per celebrare il rito ‘purificatore’ del Taglio delle Corna: gli accademici invitano in Piazza Plebiscito tutti i ‘traditi’ per la rimozione del palco corneo e cancellare l’onta. I festeggiamenti, quindi, continuano fino a sera. Tra gli ospiti in corteo stamattina, come testimoniato da una foto pubblicata sui social dal sindaco Vinella, anche Edoardo Tresoldi: scultore super noto ai baresi per la sua installazione a Bari vecchia, un paio di mesi fa danneggiata da un’ondata di maltempo.



