Purtroppo il GTA Brasiliano è ancora in alto mare: 171 tre anni dopo
A distanza di tre anni dalla nostra precedente prova di 171, siamo tornati nella città di Sumariti per vedere che aria tira in Brasile. O, per meglio dire, siamo tornati nella piccola porzione periferica della città concessa dall’early access, constatando che lo stato delle cose non sia poi così diverso da come l’avevamo lasciato.Difatti, la build attualmente proposta continua a essere più che altro una sorta di tech demo, in cui prendere confidenza con le meccaniche base del gioco. Meccaniche che molti avranno già incise nel proprio DNA, poiché emulano in tutto e per tutto quelle proposte dalla serie Grand Theft Auto (a tal proposito, eccovi i 10 dettagli segreti di GTA 6). A lasciarci con l’amaro in bocca, però, è la totale mancanza di elementi narrativi all’interno della demo, elementi che dovrebbero costituire l’ossatura del titolo sviluppato da Betagames Group e che potrebbero permettergli di distinguersi dal mare magnum degli open world. Una latitanza curiosa, soprattutto a fronte del recente story trailer e delle sezioni di motion capture diffuse nel corso dell’ultimo anno. Se state alzando un sopracciglio dubbiosi, vi capiamo, soprattutto a fronte del recente annuncio che vedrà 171 uscire dall’accesso anticipato nel corso del Q3 del 2026.
Vecchie e nuove attività
Come detto, al momento 171 è privo di qualsiasi elemento narrativo ed è per questo che non si può far altro che analizzarne il gameplay nudo e crudo. Avviando la partita ci ritroveremo in un punto casuale della mappa; da qui avremo piena libertà sulle azioni da compiere in gioco. Senza un’indicazione di direzione, la cosa più naturale da fare è dirigersi verso una delle varie icone sparse sulla minimappa per capirne il significato.
In breve tempo sarà facile distinguere tra quelle che rappresentano un’opportunità lavorativa e quelle che, al contrario, porteranno il nostro portafogli a svuotarsi rapidamente. Difatti, se proprio vogliamo dare un senso alla nostra partita, potremmo dire che l’obiettivo è quello di fare soldi. Real, nella valuta locale.
I modi per farlo sono svariati: dalla consegna delle pizze a quella delle bombole del gas. Lavorare come tassista è sicuramente remunerativo, ma fare da corriere della droga lo è ancora di più, anche perché il rischio di essere intercettati dai tutori della legge è sempre dietro l’angolo.
Con i recenti aggiornamenti è stata poi inserita la possibilità di provare la carriera nei servizi pubblici: paramedico, netturbino, autista di autobus e poliziotto sono alcuni dei lavori “da sogno” che potremo praticare. A dirla tutta, la carriera nella polizia non è proprio andata benissimo, anche perché non c’è stato verso di avviarla nonostante gli innumerevoli tentativi. I bug, difatti, continuano a essere un elemento portante dell’esperienza, ma su questo ci torneremo dopo. Non pensiate sia sufficiente premunirsi di buona volontà per avviare la carriera. Prima di timbrare il cartellino è necessario procurarsi la divisa adeguata, acquistabile presso uno dei negozi di moda locali. Comprarla non significa averla per sempre con noi: se nel corso della nostra vita avremo dei ripensamenti, sarà necessario tornare ogni volta al negozio più vicino per rindossare il capo corretto. E se le professioni sono le più disparate, lo stesso non si può dire per la qualità delle mansioni. Che si tratti di guidare un’ambulanza, una volante o un furgoncino delle poste, si tratterà sempre di dirigersi dal punto A al punto B senza soluzione di continuità. Una via crucis che, come intuibile, stanca abbastanza in fretta.
Che farsene, poi, di tutti i soldi guadagnati? Sebbene non sia possibile scegliere l’aspetto fisico di Nicolau, il protagonista del gioco, i real ci permettono comunque di personalizzare i connotati secondari.
Entrare dal barbiere ci darà, per esempio, la possibilità di modificare il taglio dei capelli e lo stile dei baffi; i tatuatori, invece (introdotti con le ultime patch), saranno ben lieti di riversare litri d’inchiostro sulla nostra epidermide.
Per i cultori del fisico scolpito c’è la possibilità di allenarsi in palestra, necessaria per smaltire i lauti pasti della cucina brasiliana: tanto utili per il recupero della salute quanto deleteri per il nostro indice di massa grassa. Se poi volete sentirvi come i conduttori di Top Gear, c’è la possibilità di personalizzare i veicoli portandoli da un meccanico, dal colore della carrozzeria alla forma dei cerchioni, fino al tipo di sospensioni.
Insomma, tutti elementi che sembrano ben più che un omaggio al sempreverde GTA: San Andreas, tanto da darci la sensazione di essere ripiombati nel 2004, e non in senso positivo. Una manciata di minuti è difatti più che sufficiente per esplorare tutte le personalizzazioni offerte dall’early access, che non brillano né per varietà né per realizzazione tecnica.
Fisica e gameplay
A bordo dei mezzi, che si tratti di due o quattro ruote, il sistema di guida continua a comportarsi come se avessimo venuto una caipirinha di troppo. La fisica a Sumariti persiste nell’avere regole tutte sue, rendendola di conseguenza ottimo materiale da meme. Spiccare il volo sulla bicicletta come nella famosa scena di E.T. è all’ordine del giorno, così come ritrovarsi catapultati con la macchina sul tetto di una casa per via di una frenata troppo brusca.
Se poi decidiamo di alimentare la follia cittadina, creando incidenti di proposito o mettendoci a sparare all’impazzata, ecco che ogni principio logico si perde completamente. Un “banale” pestaggio tra membri di gang rivali, per esempio, può scatenare un effetto farfalla senza precedenti, arrivando a riversare l’intera forza dell’esercito per le strade della città. In questi casi la folla impazzisce completamente pur di mettersi in salvo (comprensibile), ma non è raro vedere le forze di polizia versare quintali di proiettili su tutto quello che si interpone tra noi e le loro pistole, in particolar modo i cittadini (meno comprensibile). In questi casi è utile nascondersi all’interno di uno dei numerosi vicoli disseminati nel mondo di gioco e aspettare che le acque si calmino; oppure salire sui tetti delle case e saltare da uno all’altro per allontanarsi in fretta dalla zona calda. Nicolau è difatti capace di arrampicarsi al pari di un ragno su qualsiasi sporgenza le sue mani riescano a raggiungere, reo del fatto che anche in questo caso la fisica spesso agirà sul suo corpo ignorando i canonici 9,81 m/s² della gravità terrestre.
D’altronde i fan di GTA sanno bene che il caos è tra le principali fonti di divertimento del genere, e lo è ancora di più esserne parte attiva. Proprio per questo 171 presenta una serie di bocche da fuoco per dare sfogo alle nostre fantasie più torbide.
Nell’early access possiamo destreggiarci con pistole e mitragliatori per lo più, oltre a una serie di armi bianche per il combattimento corpo a corpo. Tuttavia, anche qui duole constatare che le migliorie non sono poi così evidenti. Il gunplay è quanto di più basilare possibile, con un feedback dei colpi praticamente assente, per non parlare della reazione dei proiettili sui corpi, che può sopraggiungere anche con qualche secondo di ritardo. I PNG, poi, indipendentemente da dove vengano colpiti, non presentano variazioni comportamentali di sorta. Non stupitevi, quindi, nel vedere il malcapitato di turno scattare come Usain Bolt dopo averlo gambizzato. Come detto, l’IA non brilla per intelligenza; non fa eccezione quella delle autorità locali, basata principalmente su uno spawn continuo di truppe da ogni dove.
Carne da cannone, fondamentalmente, pronta a immolarsi sotto i nostri colpi senza sfruttare in alcun modo le coperture o il level design dello scenario. Basta un giubbotto antiproiettile e una posizione rialzata su un tetto per fare letteralmente man bassa di cadaveri senza grosse difficoltà.
Come 3 anni fa
Ok, il gioco è ancora praticamente lo stesso di tre anni fa, ma almeno sarà stato ripulito dai numerosi bug che lo affliggevano? Negativo. È praticamente impossibile fare un giro di giostra all’interno della build attuale senza incappare in qualche difetto di programmazione.
Se i glitch grafici rendono l’esperienza quantomeno esilarante, lo stesso non si può dire per i bug che impediscono il corretto funzionamento del gioco.
Missioni che non si avviano, interazioni con i PNG bloccate, portiere che non si aprono, crash improvvisi, fino ad arrivare a problemi con la telecamera che si incastra in modo irreversibile, rendendo necessario un riavvio del gioco.
A questi si aggiungono un’implementazione solo parziale dei controller e della localizzazione italiana. Per un gioco che deve uscire tra meno di un anno, il lavoro di pulizia da fare è ancora molto. Per quanto riguarda l’estetica generale del titolo, non ci è parso di notare differenze degne di nota. La piccola porzione fruibile di Sumariti ha indubbiamente il fascino delle periferie povere del Brasile, ma non si può certo rimanere sbalorditi per il comparto tecnico con cui è realizzata. Graficamente ci troviamo davanti a un titolo di almeno due generazioni fa, che si salva solo parzialmente dall’anonimato grazie alle atmosfere sudamericane. Non aiutano, in questo senso, il pop-up eccessivo degli elementi in lontananza e la ripetitività dei modelli di mezzi e personaggi.
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