pugno duro contro degrado e spaccio in vista della Pasqua

Con l’arrivo della primavera e l’approssimarsi delle festività pasquali, il Comune di Udine alza il livello di guardia sulla sicurezza urbana. È questo il fulcro dell’ordinanza emanata oggi, 2 aprile, dal prefetto Domenico Lione, che reintroduce e amplia il perimetro delle cosiddette “zone rosse” in città. La misura, decisa durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, resterà in vigore dal 4 aprile fino al 28 giugno. L’obiettivo dichiarato è duplice: prevenire fenomeni di microcriminalità legati al massiccio afflusso di persone previsto per le festività e garantire ai cittadini la libera fruizione degli spazi pubblici.
Le restrizioni e i destinatari
Il provvedimento non è un divieto generalizzato, ma colpisce in modo mirato i “soggetti pericolosi”. L’ordinanza dispone infatti il divieto di stazionamento per chi assume comportamenti violenti, minacciosi o molesti, a condizione che tali soggetti siano già stati segnalati all’Autorità giudiziaria negli ultimi cinque anni per specifici reati. In sostanza, le forze dell’ordine avranno uno strumento giuridico più forte per allontanare immediatamente dalle aree sensibili persone ritenute una minaccia per la tranquillità pubblica.
Il perimetro: dai parchi al centro storico
Rispetto alla scorsa primavera, la mappa delle restrizioni si allarga. Tra le novità più rilevanti figura l’inclusione del Parco Moretti. Le altre zone coinvolte comprendono: l’area sud e della stazione: Piazza Unità d’Italia, viale delle Ferriere, piazzale Cella, viale Palmanova, via Buttrio e viale Ungheria; il cuore della città: Via Zanon, via Poscolle, l’area dei Giardini del Torso, Piazza Garibaldi, Piazza Duomo e Piazza I Maggio; aree verdi: Oltre al Parco Moretti, confermata la sorveglianza speciale per il Parco Martiri delle Foibe.
Operazione in via Ciconi: stop alle occupazioni abusive
Parallelamente alla firma dell’ordinanza, la mattinata di giovedì è stata segnata da un intervento congiunto della Polizia locale e del personale dell’AsuFc nell’ex sede dell’Asl di via Ciconi. L’ispezione ha permesso di individuare diversi varchi aperti nell’edificio, diventato nel tempo rifugio per persone non identificate. Già nel pomeriggio è stato programmato il “tamponamento” degli accessi per impedire nuove intrusioni, rispondendo così alle pressanti richieste di sicurezza avanzate da residenti e pendolari della zona stazione.
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