Società

Pubblica Amministrazione, boom di candidature a gennaio: 700mila aspiranti per 10mila posizioni. Zangrillo celebra l’inversione di tendenza dopo anni di blocco del turnover

Il portale InPa ha registrato a gennaio numeri straordinari per i concorsi pubblici: 700mila candidati hanno presentato domanda per circa 10mila posizioni disponibili nella Pubblica Amministrazione.

Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha annunciato i dati durante l’iniziativa “La Pa di domani come motore di crescita”, promossa da Rete Popolare al Villaggio Azzurro Novarello. Il ministro ha definito la PA “il primo presidio della Repubblica e il vero motore di crescita del Paese”.

La piattaforma InPa, divenuta l’unica porta d’accesso al lavoro pubblico, conta oggi 3 milioni di utenti registrati, con una caratteristica demografica significativa: più della metà ha meno di 40 anni. Questi numeri dimostrano l’inversione di tendenza rispetto agli anni di blocco del turnover, quando il settore pubblico aveva perso attrattività presso le nuove generazioni.

Sostegno agli enti locali e valorizzazione del personale

Zangrillo ha ringraziato chi lavora negli enti locali per “il lavoro silenzioso e operoso al servizio delle comunità”. Il ministro ha illustrato i progetti promossi dal Dipartimento della Funzione Pubblica per supportare le amministrazioni territoriali.

L’avviso pubblico “Risorse in comune” e la norma contenuta nel decreto-legge PNRR sterilizzano il costo dei segretari comunali per gli enti fino a 3mila abitanti. Il rinnovo contrattuale degli enti locali ha ottenuto l’approvazione del Consiglio dei ministri pochi giorni fa. L’obiettivo dichiarato è valorizzare il personale attraverso un sistema retributivo più equo.

Il disegno di legge approvato  alla Camera introduce un sistema di misurazione e valutazione della performance migliorato rispetto al passato. La normativa prevede percorsi di carriera basati sul merito: i dipendenti potranno accedere alla dirigenza dimostrando di aver raggiunto risultati concreti sul campo.

Formazione continua e cambiamento culturale

Il ministro ha definito questo processo “un cambiamento culturale importante”. La formazione continua rappresenta il pilastro della nuova strategia per la PA. Il governo ha messo a disposizione diverse opportunità formative: Syllabus, i Poli formativi territoriali e i corsi di alta formazione per rafforzare le competenze manageriali.

Zangrillo ha sottolineato che “servire il Paese non è mai un percorso solitario, ma un cammino condiviso”. Il nuovo volto della Pubblica Amministrazione si costruisce grazie al contributo dei territori. La collaborazione tra amministrazione centrale e amministrazioni locali permette di tradurre le politiche in risultati concreti per cittadini e imprese.

L’approccio si basa sulla valorizzazione delle risorse umane e sull’accessibilità dei servizi pubblici attraverso strumenti digitali. La piattaforma InPa rappresenta il simbolo di questa trasformazione: uno strumento unico, trasparente e accessibile per chi cerca occupazione nel settore pubblico.


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