Psicosi carburante, è corsa a pompe, sportelli e market
Caro carburante e proteste. Il blocco dei Tir getta nel panico i consumatori. Traffico in tilt a Reggio Calabria. Dalla città all’hinterland presi d’assalto anche gli scaffali dei supermercati. Si corre ai ripari
UNA psicosi collettiva che si muove sotto traccia, quella scaturita già dal giorno prima dell’inizio della mobilitazione promossa da Fedralog Calabria, la Federazione autotrasporti logistica. Un fermo dei mezzi pesanti previsto da venerdì 16 ottobre sino a mezzanotte di martedì 20, che mette al centro della protesta l’ormai insostenibile aumento del caro-carburante e dei costi fissi di gestione, vale a dire assicurazioni-manutenzione e pedaggi, che innescano, tra l’altro, un automatico rincaro anche dei prezzi d’acquisto della merce, in ogni settore.
CARO CARBURANTE E PROTESTA TIR, ASSALTO ALLE POMPE DI BENZINA
Già da giovedì 15, prima di mezzogiorno, all’ingresso di molti distributori di benzina campeggiava il cartello “carburante terminato”, riferendosi principalmente al gasolio e, dove tale cartello ancora non era stato esposto, la fila per fare rifornimento ha generato non poche problematiche di viabilità, scaturite dalle lunghezze chilometriche delle macchine in coda. Traffico in tilt al centro di Reggio Calabria, nel quale la viabilità ha subito un blocco a causa delle lunghissime code, alcune vetture hanno addirittura percorso alcune strade del centro contromano.
TRAFFICO IN TILT
Viabilità congestionata anche nei pressi di Archi e Pentimele, dove un traffico a scorrimento lento ha generato lunghissime attese davanti alle pompe di benzina, alcune delle quali sono state costrette a interrompere il servizio. La paura di rimanere senza la possibilità di spostarsi, in una terra nella quale il trasporto pubblico è da anni carente, ha scatenato una vera caccia al tesoro presso le varie colonnine, anche nell’entroterra calabro. In tutta questa situazione, caratterizzata dalla necessità di assicurarsi sul filo del rasoio il pieno alla macchina, si sono inseriti i soliti furbetti, sciacalli legalizzati i quali hanno alzato in alcuni impianti i prezzi del carburante. Presso alcuni distributori il costo è schizzato a cifre imbarazzanti, toccando i 2.50 euro al litro.
IL VERTICE IN PREFETTURA
Nel pomeriggio di giovedì vertice in prefettura con le forze dell’ordine al fine di esaminare la situazione, al termine del quale sono stati preventivamente individuati i distributori che, in questi giorni di mobilitazione, dovranno garantire il rifornimento dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Viabilità compromessa anche presso alcuni svincoli autostradali.
I presidi per la mobilitazione hanno ieri, venerdì 16 ottobre 2026, interessato l’occupazione di alcuni snodi strategici, alcuni mezzi sono stati posizionati all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro e nei pressi dello svincolo dell’A2 a Rosarno. Corsa anche nei supermercati nei quali cinque giorni di fermo potrebbero non garantire la fornitura della merce.
CARO CARBURANTE, LA SITUAZIONE NELLA PIANA DI GIOIA
Nella Piana di Gioia Tauro l’annuncio della mobilitazione di Fedralog Calabria ha spinto le principali catene di supermercati a tutelare la continuità di servizio, effettuando in maniera preventiva ordini di spesa fino a tre volte superiori alla media ordinaria, questo per cercare di garantire delle scorte di sicurezza. Alla corsa nei supermercati e alle colonnine si aggiunge un ulteriore disagio. Nella giornata di ieri molti sportelli Postamat della Piana, tra i quali quelli di Cinquefrondi e Polistena, non hanno garantito il servizio di erogazione del contante.
PRESE DI MIRA ANCHE LE TABACCHERIE
Tra le attività prese di mira dai consumatori in questi ultimi giorni rientrano anche le tabaccherie, prese d’assalto nel timore di un’imminente scarsità di sigarette e tabacco. La possibilità di non riuscire a reperirli potrebbe effettivamente configurarsi nei prossimi giorni proprio nei centri più piccoli o isolati, come i comuni montani per questioni logistiche.
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