Puglia

Psicologia di base in Puglia, Proxima: “Avvio disomogeneo e criticità irrisolte”

“Accogliamo con favore la proroga del servizio di Psicologia di base, ma rileviamo la persistenza di criticità organizzative e gestionali che hanno caratterizzato la fase di avvio della sperimentazione”. Geremia Capriuoli, psicologo e portavoce di Proxima, commenta la proroga della fase sperimentale del servizio fino al 31 dicembre, disposta in attuazione della legge regionale n. 11/2023. “Si tratta di un provvedimento che garantisce continuità assistenziale all’utenza già in carico e tutela la prosecuzione delle attività nei Distretti Socio Sanitari” prosegue Capriuoli, sottolineando tuttavia come “la continuità del servizio non possa prescindere dalla risoluzione delle criticità emerse nella fase di implementazione”.

Per il movimento Proxima, costituito con l’obiettivo di rafforzare la comunità professionale degli psicologi pugliesi e favorire l’evoluzione della disciplina nei servizi territoriali, la proroga rappresenta un atto necessario per evitare interruzioni nell’erogazione delle prestazioni psicologiche. “Resta però aperto il tema della disomogeneità applicativa tra le diverse ASL, che nei primi mesi ha prodotto differenze significative nelle modalità di accesso e presa in carico dell’utenza” continua lo psicologo. Nel dettaglio, Proxima rileva come “l’assenza di standard organizzativi uniformi abbia determinato una frammentazione operativa del servizio sul territorio regionale”, con ricadute dirette sulla fruibilità da parte dei cittadini.

Sul versante professionale, Giovanna Pontiggia, psicologa e consigliera di Proxima, evidenzia inoltre che “non è più rinviabile la questione dei ritardi nei pagamenti dei compensi”, definita come “una criticità che incide sulla regolarità dei rapporti contrattuali e sulla sostenibilità del lavoro degli psicologi coinvolti”. Pontiggia esprime poi una valutazione critica sul piano istituzionale: “Registriamo una scarsa efficacia dell’azione di rappresentanza dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia rispetto alle interlocuzioni con l’Assessorato alla Sanità”, aggiungendo che “le criticità segnalate hanno ricevuto finora risposte prevalentemente formali, prive di ricadute concrete sul piano operativo”. Per il movimento, serve un cambio di passo nella governance del servizio, con un intervento strutturale che garantisca uniformità regionale, chiarezza delle procedure e piena tutela dei professionisti coinvolti. “La Psicologia di base è un servizio di prossimità essenziale per i cittadini, non solo per rispondere al disagio già presente, ma soprattutto per promuovere prevenzione e benessere psicologico” conclude Pontiggia. “Per questo, è necessario renderlo sempre più efficace e accessibile, affinché possa rappresentare un punto di riferimento stabile per le persone e per le comunità del territorio”.


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