Provincia di Nuoro: “privilegiati gli incarichi politici rispetto alle assunzioni” esplode la protesta della RSU
Nuove tensioni sul fronte della gestione del personale alla Provincia di Nuoro. La Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) dell’Ente ha espresso forte preoccupazione e profondo disappunto per l’attuale gestione delle risorse destinate ai dipendenti. Al centro della protesta vi sono il mancato avanzamento della contrattazione decentrata e l’assenza di risposte concrete da parte dell’Amministrazione, nonostante i numerosi solleciti formali inviati nel tempo.
RISORSE VINCOLARE SOSPESE IN CONSIGLIO SENZA MOTIVAZIONE – A determinare il rallentamento delle procedure è la sospensione delle risorse destinate ai dipendenti, attualmente sottoposte all’esame del Consiglio. Secondo la RSU, tale blocco non è stato accompagnato da motivazioni chiare, concrete ed esplicitate, nonostante si tratti di somme vincolate che incidono direttamente sulle spettanze del personale. Il sindacato sottolinea come queste risorse avrebbero dovuto seguire un ordinario percorso amministrativo e contabile interno, senza la necessità di un preventivo coinvolgimento dell’organo politico. Viene inoltre contestata l’assenza di una presa di posizione formale da parte dell’Amministrazione e la mancata comunicazione delle conseguenze derivanti dal blocco di tali somme.
UFFICI IN AFFANNO E PRIORITÀ ALLA POLITICA – La vicenda si inserisce in un contesto già fragile: la Provincia di Nuoro soffre da tempo di una grave carenza di personale, con uffici sovraccarichi e dipendenti chiamati quotidianamente a coprire evidenti vuoti organizzativi per garantire i servizi ai cittadini. In questo scenario, la RSU giudica inaccettabile il ritardo nell’erogazione dei fondi e solleva un’ulteriore critica di natura gestionale: le nuove assunzioni finalizzate al rafforzamento degli uffici e dei servizi istituzionali ordinari sarebbero state lasciate indietro, favorendo invece gli incarichi a supporto delle strutture dell’organo politico.
LE RICHIESTE RECAPITATE AI VERTICI DELL’ENTE – Per fare chiarezza, la RSU ha chiesto pubblicamente all’Amministrazione Provinciale, ai consiglieri di maggioranza e al Direttore Generale di assumersi le proprie responsabilità, esigendo risposte immediate su quattro punti precisi: Le ragioni specifiche del blocco dei fondi destinati ai dipendenti;
L’indicazione dei presunti impedimenti tecnici, contabili o giuridici che hanno reso necessaria la sospensione; i motivi per cui non si è seguito il normale iter amministrativo interno per i fondi vincolati; i tempi certi per la definizione del Fondo, la liquidazione delle spettanze e la ripresa della contrattazione decentrata. Il sindacato ha concluso ribadendo che non accetterà ulteriori rinvii o silenzi istituzionali, intenzionato a vigilare in tutte le sedi opportune per tutelare i diritti economici dei lavoratori e ripristinare relazioni sindacali trasparenti
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