Protocollo d’intesa tra Fondazione Rocco Chinnici e Commissione Antimafia: un impegno condiviso per educare i giovani alla legalità
Mettere al centro i giovani, la loro crescita e lo sviluppo di una coscienza civile consapevole: è questo il filo conduttore del protocollo d’intesa firmato il 31 marzo a Roma, presso Palazzo San Macuto, tra la Fondazione Rocco Chinnici e la Commissione parlamentare Antimafia.
L’accordo nasce dalla convinzione che il contrasto alle mafie non possa limitarsi all’azione giudiziaria, ma debba radicarsi nella cultura e nella vita quotidiana dei cittadini, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni. L’iniziativa si ispira alla visione lungimirante del giudice Rocco Chinnici, fondatore del pool antimafia, che già tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 aveva compreso l’importanza di portare l’impegno antimafia fuori dalle aule dei tribunali, coinvolgendo direttamente scuole, università e società civile.
Il protocollo, della durata di un anno, rafforza la collaborazione tra istituzioni e territorio, con l’obiettivo di promuovere percorsi condivisi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Tra le iniziative previste ci sono attività formative, momenti di confronto e progetti culturali rivolti in particolare a studenti e studentesse, per trasmettere memoria, responsabilità e senso dello Stato, rendendo i giovani protagonisti consapevoli del cambiamento.
“Un ringraziamento particolare va alla Commissione Parlamentare Antimafia e alla sua Presidente Chiara Colosimo; questo accordo rappresenta per noi un passaggio importante – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, Giovanni Chinnici – perché consolida un lavoro che portiamo avanti da anni, nel segno dell’eredità morale di mio padre. Siamo convinti che solo attraverso la conoscenza, il dialogo e l’esempio si possa costruire una società più giusta e libera dalle mafie; in definitiva, si tratta dei valori civili sull’altare dei quali mio padre ha sacrificato la propria vita”.
Anche la Presidente Colosimo, ha sottolineato il valore dell’intesa, evidenziando come questa non rappresenti soltanto un riconoscimento della figura del giudice Chinnici, ma guardi soprattutto al futuro: “Grazie alla Fondazione Rocco Chinnici possiamo continuare a seminare giustizia tra le giovani generazioni”.
La collaborazione consentirà inoltre di sviluppare materiali didattici e momenti di approfondimento sui temi della giustizia, della democrazia e dell’etica pubblica, offrendo ai giovani strumenti concreti per comprendere la società in cui vivono e diventare cittadini attivi e responsabili.
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