Prosciuga il conto bancario dell’anziana zia: truffa da 700mila euro

Aveva perso 700mila euro in una truffa messa in atto proprio dal nipote. Ora la vittima, un’anziana di 78 anni, potrà riavere indietro l’ingente somma di denaro dopo la condanna per truffa aggravata decisa dal tribunale di Bologna nei confronti dell’uomo, un 47enne.
La storia, per ora, a lieto fine è raccontata sul Resto del Carlino. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno e otto mesi, ma il giudice Valeria Bolici ha aumentato la condanna per il truffatore a un anno e dieci mesi. Completano il dispositivo anche 200mila euro che il nipote dovrà elargire alla zia come provvisionale.
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La vittima, assistita dall’avvocato Gabriele Bordoni, aveva raccontato in aula che il 47enne l’aveva convinta ad aprire un conto in una banca online, dove lei aveva depositato dei soldi, facendosi consegnare le credenziali per facilitare la gestione economica. Quindi ci fu la movimentazione del denaro in un secondo conto, di una banca inglese e infine, nel 2018, all’insaputa della donna, il 47enne spostò l’intera cifra (738mila euro) dal conto corrente estero a quello italiano – che la vittima pensava di avere chiuso – e infine nel suo conto personale.
Il raggiro era stato messo a segno attraverso una telefonata: l’ultimo trasferimento, infatti, risalente al 2018, fu effettuato per via telefonica da una donna che autorizzava agli operatori della banca il bonifico. Ma quella voce non apparteneva alla proprietaria del conto.
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