Trentino Alto Adige/Suedtirol

Pronto soccorso, per frenare gli accessi arrivano nuovi ticket – Cronaca



BOLZANO. «Dobbiamo frenare gli accessi impropri al Pronto soccorso. Il 75% dei pazienti in attesa arriva con codici “verdi” o “blu”, non ne ha quindi bisogno. A breve introdurremo un ticket per i primi (ancora non c’è) ed aumenteremo quello già previsto per i secondi (oggi è di 25 euro, salvo esenzioni)». L’assessore alla Sanità Hubert Messner parla di tema caldo, «argomento di diverse discussioni». A quando i nuovi ticket? «La “compartecipazione alla spesa” scatterà dopo l’entrata in vigore del numero verde europeo, fissato in aprile».

Le cifre? «Le stiamo discutendo» Insomma ci siamo.

Numero verde europeo

Ad aprile scatta a Bolzano il numero verde 116117 che garantisce a tutti i cittadini – 24 ore su 24 – la possibilità di ricevere risposte immediate a chiamate per cure mediche non urgenti. La centrale 116117 sarà collegata a quella dell’Emergenza per permettere, se necessario, passaggi rapidi di chiamata.Il servizio intercetta la domanda a bassa intensità di cura e crea un raccordo con il servizio di continuità assistenziale (guardia medica) ed Emergenza.

«Un’offerta in più – dice Messner – che evita di sovraccaricare il Pronto soccorso. Di fatto tutti coloro che hanno un dubbio clinico potranno ottenere risposta immediata. Alle telefonate risponderà personale sanitario specializzato, anche medico, che informerà o indirizzerà il cittadino/utente alla struttura competente che può essere il medico di famiglia, se in servizio, l’ambulatorio per le piccole urgenze che si trova presso la Casa della Comunità oppure – in caso di emergenza – il numero unico di emergenza 112».

In turno anche Medicina

Il Pronto soccorso soffre da anni di sovraccarico di lavoro e anche di una cronica carenza di medici. Per uscirne l’ospedale ha messo in turno anche gli specialisti di Medicina interna. Ma i sindacati degli ospedalieri non ci stanno. In una presa di posizione dettagliata Anaao (segretario Edoardo Bonsante) e Bsk (Ivano Simioni) hanno chiesto il ritiro dell’ordine di servizio che introduce, di fatto, un turno per i medici di Medicina al Pronto soccorso. Una sorta di precettazione. «Qualora ciò non dovesse avvenire – dicono i sindacati – ci riserviamo il diritto di intraprendere ulteriori azioni, anche legali».

Una modifica all’ordine di servizio sarebbe in arrivo perché il turno contestato sembrerebbe destinato a terminare a maggio. «Stiamo a vedere. Chiaro che questa non è la strada da seguire ed è chiaro che stiamo andando verso un cambiamento strutturale del Pronto soccorso. Si rischia che l’emergenza diventi quotidianità».

I numeri dell’emergenza

A Bolzano gli accessi al Pronto soccorso sono passati dai circa 64.700 all’anno del 2020 a quasi 106.800 del 2025. Un incremento che sfiora il 65%. L’Urgenza è superaffollata ma il 75% dei pazienti in attesa ha codici blu o verdi, non ne ha quindi bisogno. «Chi non ha bisogno del Pronto soccorso non ci deve andare, non finirò mai di ripeterlo». L’assessore spiega che gli accessi impropri rendono più difficile trattare nei tempi adeguati le emergenze vere. Stiamo lavorando per ridurre i tempi di attesa, ma il forte aumento degli accessi mette il sistema sotto pressione». Messner parla anche di invecchiamento della popolazione. «Esiste poi il fenomeno ben noto secondo cui una parte non trascurabile di persone utilizza il Pronto soccorso come accesso diretto a visite specialistiche o diagnostiche, per evitare tempi di attesa. E questo comportamento non va proprio». No alle scorciatoie.




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