Pronto soccorso, in quello di Bolzano 300mila accessi l’anno – Cronaca
BOLZANO. L’Alto Adige registra ogni anno circa 300.000 accessi complessivi al Pronto soccorso, uno dei volumi più alti in Italia. Un dato che evidenzia la centralità del servizio, ma anche le sfide legate a risorse e gestione della domanda.
«Il Pronto soccorso è il primo punto di riferimento per ogni Azienda sanitaria e, allo stesso tempo, il biglietto da visita nei confronti della popolazione – sottolinea Josef Widmann, direttore sanitario dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige –. La carenza di personale specializzato in Medicina d’urgenza, l’offerta in parte insufficiente di assistenza specialistica territoriale e un filtro non sempre ottimale fanno sì che molti cittadini si rivolgano direttamente ai Pronto soccorso».
Ospitato all’Hotel Sheraton di Bolzano, il congresso ha offerto l’occasione per un confronto sulle migliori pratiche regionali. «È un’occasione preziosa per confrontarci sulle soluzioni cliniche e organizzative adottate nei vari contesti», osserva Luca Armanaschi, direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria.
Tra i promotori dell’appuntamento, Elena Carion, primaria facente funzioni del Pronto soccorso di Bolzano: «L’apertura ha presentato le nuove linee guida cardiologiche e poi temi innovativi come l’intelligenza artificiale, destinata a un ruolo crescente nell’emergenza-urgenza. Abbiamo affrontato anche aspetti organizzativi legati ai grandi eventi, come le Olimpiadi invernali».
Dal territorio meranese arriva un ulteriore contributo. «Questo congresso è stato un’opportunità per confrontarsi su formazione, novità cliniche e prospettive future – evidenzia Norbert Pfeifer, primario del Pronto soccorso di Merano –. Al centro restano intelligenza artificiale e ricerca di personale medico e infermieristico».




