Programmazione e Bilancio della Provincia, il Campo largo:”Documento senza visione politica”
Oristano
I consiglieri Ponti, Piras, Masala e Celletti spiegano le motivazione dietro al voto contrario
“Un testo che non tiene conto delle specificità dei territori e senza una visione politica”. È il commento del Campo largo del Consiglio provinciale a poi giorni dall’esame del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio 2026-2028, che ha visto i consiglieri di minoranza Renzo Ponti, Federica Piras, Angelo Masala e Laura Celletti esprimere un voto contrario.
“Dopo oltre dieci anni di commissariamento, il ritorno di un’Amministrazione eletta alla guida della
Provincia di Oristano avrebbe dovuto segnare il passaggio dalla gestione dei numeri alla gestione dei
bisogni. Tuttavia, l’esame del DUP e del Bilancio hanno rivelato una profonda assenza di visione politica”, si legge nella nota del Campo largo. “La maggioranza ha preferito rifugiarsi in un documento tecnico che ignora la realtà viva della nostra provincia”.
“La programmazione portata in aula è pericolosamente generica: un “testo standard” che potrebbe essere applicato a qualsiasi territorio senza che ne emergano le specifiche urgenze o le potenzialità inespresse”, proseguono i consiglieri. “I documenti prodotti dalla maggioranza, a quattro mesi dalle elezioni, dimostrano un chiaro immobilismo della stessa considerato che sono di fatto il ribaltamento di richieste tecniche fornite dagli uffici, senza alcuna visione politica chiara”.
“Il limite più grande di questo DUP è la sua natura asettica”, dichiarano gli esponenti del Campo largo. “Siamo di fronte a un lavoro tecnico corretto sotto il profilo contabile, ma totalmente privo di un’analisi preventiva dei bisogni reali delle nostre comunità. Non è stato fatto alcuno sforzo per ascoltare il territorio o per mappare le criticità che variano profondamente tra la costa, le zone montane e il Campidano. La politica non può essere una semplice operazione di “copia e incolla” burocratico, deve essere la capacità di dare risposte diverse a esigenze diverse”.
Secondo il gruppo di opposizione, questa mancanza di aderenza alla realtà territoriale si traduce in una scarsa efficacia nel contrasto ai problemi storici dell’Oristanese. “Per contrastare lo spopolamento e il declino dei nostri centri non possono bastare formule standardizzate,” proseguono Ponti, Piras, Masala e Celletti. “Questo documento manca di una lettura attenta delle peculiarità che rendono unico l’Oristanese”.
“Una Provincia che torna a essere guidata dalla politica deve avere il coraggio di abbandonare i tecnicismi astratti per farsi carico di progetti mirati. Senza una programmazione che riconosca l’identità delle diverse zone della provincia, il bilancio rimane un guscio vuoto che rinuncia, di fatto, a governare il domani”, concludono i consiglieri. “Con questo voto, il Campo Largo si impegna a portare in Consiglio le istanze di quei territori dimenticati da una programmazione troppo distante dalla realtà, affinché l’ente torni a essere la casa di tutte le cittadine e di tutti i cittadini”.
Domenica, 1° febbraio 2026
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