Abruzzo

“Progetto solo nella testa dell’ex manager Schael”

“Il consiglio provinciale di oggi, 18 settembre, ha deliberato una nuova fase sulla vicenda del Mario Negri Sud dopo che la Asl, nei 6 mesi di tempo previsti allora da Schael, non ha formalizzato alcuna proposta di acquisto/utilizzo dell’immobile, ma semplicemente ha avanzato una richiesta di proroga di ulteriori 6 mesi”. È quanto afferma il consigliere comunale di Lanciano, Leo Marongiu, commentando il diniego del consiglio provinciale alla Asl.

“Dai documenti si chiarisce come il piano economico della Asl era stato costruito prevedendo risorse finanziarie dalla cessione eventuale del vecchio ospedale San Camillo di Chieti – spiega Marongiu – una questione mai completamente chiarita e che oggi fa venir fuori quello che abbiamo sempre denunciato da mesi riguardo al castello di carta costruito per fare propaganda su un progetto nella testa solo dell’ex manager Thomas Schael e con profonde perplessità delle stesse strutture aziendali. Questo ha portato l’attuale direzione aziendale a riconsiderare l’intera operazione, che ci ha costretti a discutere per settimane su quella che, poi, si è rivelata solo vetrina da offrire per salutare l’ex manager Asl, durato 6 anni nell’Abruzzo di Marsilio, Verì e Paolini e solo 6 mesi in Piemonte”.

La Provincia ha così deciso di aprire altre interlocuzioni per riscontrare altre eventuali manifestazioni di interesse, senza accogliere la richiesta di proroga di ulteriori 6 mesi avanzata dalla Asl02 ma mantenendo un canale aperto con la stessa, al fine di cercare soluzioni praticabili che possano portare davvero all’utilizzo del vecchio stabile del Mario Negri Sud. “Il nostro auspicio è che ciò possa avvenire in modo da aggiungere servizi sul territorio, senza giocare invece allo spezzatino dei servizi già esistenti, specie dei reparti ospedalieri – dichiara Marongiu – L’amministrazione comunale di Lanciano, allora subito plaudente in quel consiglio comunale alla presenza di Schael, oggi invece esulta per i lavori. L’apertura del cantiere al Renzetti per la sistemazione dell’Utic è di certo una notizia positiva, frutto della pressione di questi 12 mesi sul tema e sul focus fatto sulla necessità di ripristinare la totalità dei posti letto in Rianimazione e Utic, che nel frattempo sono stati limitati, a causa della promiscuità nel vecchio reparto di Rianimazione che continua a creare disagio anche al personale medico”.

leo marongiu-4

“Dopo le sterili e sgangherate risposte del presidente Marsilio di 12 mesi fa e dopo i progetti irrealizzabili di Schael anche su questa questione, apprezziamo la concretezza dell’attuale management Asl – continua il consigliere comunale – che sta mantenendo fede all’impegno assunto nel consiglio comunale di luglio, dove abbiamo richiesto azioni precise ed il crono-programma degli interventi. Rispetto a quel consiglio comunale è fondamentale, adesso, impegnarsi a rispondere alla necessità di personale, evidenziata in diversi reparti, come in quello di Chirurgia, dove servono in modo urgente un’unità infermieristica ed una unità Oss, e poi dar seguito anche all’accoglimento della esecuzione di una precisa delibera regionale del 2019 per potenziare l’emergenza urgenza sul territorio di Lanciano, in modo anche da ‘liberare’ dalle emergenze gli equipaggi delle zone limitrofe”.

“Non è affatto positivo, invece, lo spostamento del personale da Lanciano che continuiamo a registrare – dice ancora Marongiu – dopo l’Abs e la ragioneria, anche il Gacep è stato temporaneamente spostato. Non è ben chiaro se queste azioni siano da considerare temporanee o definitive in attesa di chiarimenti sull’utilizzo di via Spaventa, una volta terminati i lavori, e del distretto di via Don Minzoni. Ricordo che Asl e Comune hanno, di comune accordo e con fondi Covid comunali per un importo di circa 100.000 euro, ristrutturato un locale all’interno dell’area Fiera, come prima opera dell’amministrazione Paolini, già da inizio 2022 e attualmente utilizzato come magazzino. Allo stesso modo non risultano utilizzati i locali acquisiti dal Comune (ex locali vaccinali) e che erano di proprietà della Asl, nel quartiere di Lancianovecchio. Insomma sono diverse le azioni immobiliari che a tutt’oggi non hanno prodotto alcun risultato in termini di spazi a disposizione, mentre registriamo lo spostamento di unità di personale da Lanciano, si dice temporaneamente ma sulla temporaneità delle operazioni, c’è sempre molto più di un legittimo sospetto”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »