Emilia Romagna

Progetto “Fenice”, lavoro come forma di rinascita e inclusione sociale per le persone fragili. Riunito in Municipio il primo tavolo tra enti, realtà sociali e imprenditoriali

POLITICHE SOCIOSANITARIE – Si va verso un “Albo delle imprese solidali”, il Comune ha stanziato complessivamente 25mila euro. Ass. Coletti: “Ferrara città con esperienze inclusive virtuose”


Ferrara si candida a diventare una città laboratorio per la sperimentazione di un progetto pilota finalizzato al reinserimento sociale delle persone detenute e, più in generale, delle persone in condizioni di fragilità attraverso il lavoro. Un’iniziativa ambiziosa che, non a caso, prende il nome di “Fenice”, simbolo di rinascita e richiamo alla possibilità di riprendere il proprio percorso di vita al termine di un periodo difficile. 

Giovedì mattina (26 febbraio 2026), in Sala Arazzi, ha mosso un significativo passo un ampio piano avviato dalla Cooperativa “Il Germoglio” nei primi mesi del 2024. Il progetto, sostenuto fin dall’inizio dall’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara con un contributo di quasi 10mila euro, mira a creare una solida alleanza tra istituzioni, cooperative sociali, associazioni di categoria e imprese. L’obiettivo è dar vita a un vero e proprio “Albo delle imprese solidali”, facendo della responsabilità sociale un punto cardine di strategie occupazionali concretamente inclusive. A partire dal far sperimentare attività lavorative ai carcerati, come da esigenze espresse dall’Amministrazione carceraria cittadina. Anche l’albo, frutto di un progetto che sfocerà in un protocollo con le imprese aderenti, è sostenuto con un contributo di 15mila euro dall’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie.

Tutto questo è stato l’oggetto del primo tavolo “Fenice” dove erano presenti, insieme all’assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti, Maria Martone (direttore della Casa Circondariale “Costantino Satta di Ferrara”), Biagio Missanelli e Gianluca Gardi (rispettivamente presidente e direttore del Consorzio Ferrara Prossima), Antonio Marchini e Maria Luisa Langella (direttore e referente dell’Area Disabilità e Inclusione della Fondazione Don Calabria per il Sociale ets), oltre che rappresentanti di Asp – Centro Servizi alla Persona; Agenzia Regionale del Lavoro; Ordine Consulenti del Lavoro di Ferrara; Cna; Coldiretti; Confagricoltura; Confartigianato; Confcooperative Romagna Estense; E-Imballaggi; Seconda Chance.

“Per Ferrara è una giornata molto importante – ha detto l’assessore Cristina Coletti -, in cui iniziano ad allargarsi gli interlocutori di un progetto in cui crediamo molto. Quell’idea nata 2 anni fa inizia a materializzarsi, anche grazie alle esperienze virtuose già presenti nella nostra città. Se possiamo parlare di opportunità di reinserimento per i detenuti attraverso il lavoro e di responsabilità d’impresa, infatti, è anche per le numerose attività lavorative e progettualità che da anni, come Amministrazione, sosteniamo sia dentro che fuori dal carcere. Nel 2025 le risorse stanziate sono di oltre 200mila euro, per azioni sul carcere. Questo modello può e deve essere replicato anche per altre categorie di fragilità. L’impegno del tavolo è proprio questo”. 

“Il carcere è una comunità di persone – ha sottolineato Martone -. I detenuti, come tutti i cittadini, hanno diritto alla salute, alla famiglia, alla formazione professionale, al lavoro. Il Comune ci sostiene su tanti progetti, valorizzando la funzione di sussidiarietà, intesa come prossimità ai bisogni dei cittadini, anche in ottica di rieducazione. La formazione professionale è fondamentale per creare un patrimonio di competenze spendibili all’esterno. Il carcere è un luogo in cui si può generare professionalità, competenze e creare un percorso rieducativo attraverso il lavoro”. 

Ha parlato apertamente di progetto pilota Missanelli, presidente del Consorzio Ferrara Prossima ma anche direttore generale della Cooperativa “Il Germoglio”: “Entrambe queste realtà hanno scelto di operare in un contesto difficile come la casa circondariale e la nostra missione è trasformare il rischio in opportunità. Conosciamo le dinamiche legate alle fragilità, ma parliamo anche la lingua delle imprese. La responsabilità sociale, oggi, può essere valorizzata a partire dal riconoscimento dei bisogni delle persone detenute. Attraverso il progetto Fenice proponiamo strategie e azioni mirate a tutto ciò”.

“Il nostro obiettivo è essere facilitatori, accorciando la distanza tra le persone e l’opportunità lavorativa” ha aggiunto Gardi, illustrando le fasi operative di intervento: “Occorre conoscere i contesti, trasferire competenze spendibili nel lavoro e soprattutto incontrare le aziende, mettendo in rete i progetti e cercando di capire le esigenze. Fenice ha anche un suo portale Internet, che mettiamo a disposizione delle imprese. La responsabilità sociale, al giorno d’oggi, è un valore che può creare anche vantaggi competitivi”. 

I benefici sono ben racchiusi nei dati presentati da Langella, che ha raccontato come “solamente il 2% dei detenuti che iniziano un percorso professionale ha una recidiva, a fronte del 68% degli altri. L’obiettivo, con l’albo delle imprese solidali, sarà quindi valorizzare le imprese che accolgono tirocinanti, stagisti o assumono persone fragili o con disabilità”. 

Particolarmente interessanti sono state giudicate le esperienze lavorative promosse con i detenuti da E-Imballaggi e da Seconda Chance. I partecipanti al tavolo hanno quindi espresso interesse a fare sistema, cogliendo l’idea di valorizzare ogni opportunità che si potrebbero presentare in questo percorso.

Nella foto principale, l’assessore Coletti con i rappresentanti di istituzioni, realtà sociali ed imprenditoriali seduti al primo tavolo “Fenice”

(Comunicazione a cura dell’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie)



Immagini scaricabili:


Il primo tavolo "Fenice" con assessore Coletti e rappresentanti di istituzioni, realtà sociali e imprenditoriali


Primo tavolo "Fenice" con assessore Coletti e rappresentanti di istituzioni, realtà sociali e imprenditoriali


Primo tavolo "Fenice" con assessore Coletti e rappresentanti di istituzioni, realtà sociali e imprenditoriali


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »