Veneto

Principio di incendio all’ospedale, pazienti evacuati temporaneamente ma nessun danno

Ieri mattina, intorno alle 9, un principio di incendio si è verificato all’ospedale San Raffaele Arcangelo (ex Fatebenefratelli), situato in fondamenta Madonna De L’Orto, a Cannaregio, Venezia. Le fiamme hanno interessato un cassone contenente sacchi di biancheria sporca, collocato nell’area ecologica esterna della struttura, non accessibile ai pazienti. Le cause dell’incendio sono al momento in fase di accertamento da parte dei Vigili del fuoco, senza escludere alcuna ipotesi, dall’incuria fino a un possibile contatto con un mozzicone di sigaretta, ma non risultano elementi che facciano pensare a un atto doloso.

L’allarme è stato immediatamente rilevato dal personale sanitario, che ha attivato il protocollo di emergenza. Gli operatori e gli infermieri hanno utilizzato gli estintori presenti nella struttura, riuscendo a domare le fiamme prima dell’arrivo dei Vigili del fuoco. L’intervento tempestivo ha impedito la propagazione dell’incendio, riducendo i rischi per i pazienti e per la struttura, situata in un’area delicata del centro storico.

A seguito del principio di incendio, il personale ha evacuato i pazienti più vicini al punto dell’incendio, principalmente anziani in carrozzina e pazienti allettati, trasferendoli in altre stanze all’interno dell’ospedale. L’evacuazione è stata gestita in modo ordinato e senza panico, riguardando solo le aree interessate dal fumo. Alcuni pazienti con pluripatologie sono stati temporaneamente trasferiti in ospedale per ulteriori controlli, dove sono stati sottoposti agli esami di routine per verificare eventuali effetti dell’esposizione al fumo.

Otto operatori coinvolti nell’intervento iniziale sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale civile per accertamenti medici. La maggior parte di loro è stata dimessa rapidamente, mentre uno è rimasto in osservazione per aver inalato del fumo, ma non risulterebbero danni gravi. La gestione dell’emergenza è stata valutata come efficace, grazie alla prontezza del personale che ha contenuto l’incendio senza conseguenze per i pazienti o per la struttura.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il Suem 118 e i carabinieri di Venezia. I pompieri hanno eseguito verifiche sull’area dell’incendio e sulle zone circostanti, per garantire la sicurezza delle stanze e dei pazienti. Una volta completati i controlli, i pazienti evacuati hanno potuto rientrare nelle proprie camere. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza si sono concluse entro l’ora di pranzo, anche se non si esclude che i Vigili del fuoco possano tornare per ulteriori rilievi e approfondimenti.

Il roll di biancheria sporca, da cui ha avuto origine l’incendio, era collocato in un cortile esterno riservato e isolato dai percorsi dei pazienti, circostanza che ha contribuito a contenere l’evento. Il fumo sprigionatosi ha reso comunque necessaria l’evacuazione preventiva di alcune stanze del primo piano, per evitare possibili intossicazioni. Durante l’evacuazione, gli operatori hanno assistito ogni paziente garantendo che chi aveva mobilità ridotta fosse accompagnato in sicurezza.

Nel corso della mattinata, il personale sanitario ha continuato a monitorare le condizioni dei pazienti. Al termine delle verifiche, l’ospedale ha ripreso la piena operatività. Tutti i pazienti sono tornati nelle proprie stanze e le normali attività della struttura sono riprese senza interruzioni. Gli operatori sanitari hanno proseguito le attività di monitoraggio e sorveglianza interna per assicurare la piena sicurezza degli ambienti.

Le indagini dei Vigili del fuoco proseguiranno per chiarire le cause esatte del principio di incendio e verificare eventuali responsabilità o negligenze. Tra le ipotesi considerate vi sono sia un contatto accidentale con materiale infiammabile sia la possibilità che un mozzicone di sigaretta abbia innescato le fiamme. Le autorità hanno sottolineato che, sebbene la situazione fosse potenzialmente pericolosa, l’intervento tempestivo del personale ha evitato conseguenze gravi.

In serata, la situazione all’interno dell’ospedale si è completamente normalizzata. Tutti i pazienti avevano fatto rientro nelle proprie stanze, mentre gli operatori coinvolti avevano completato gli accertamenti medici. L’episodio, sebbene abbia generato momentaneo allarme, non ha provocato danni significativi né alle persone né alla struttura.


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