Umbria

‘Prima o poi’, Michele Bravi racconta cosa significa sentirsi fuori posto. L’umbro tra i primi del Festival di Sanremo

Di S.S.

«Poi la notte non dormo mai, mai. È vero. È vero che il bicchiere è già mezzo pieno questa sera. Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera»: un estratto di Prima o poi, il brano con cui Michele Bravi è tornato sul palco dell’Ariston per la terza volta, portando in gara una canzone intima e profondamente personale. Intanto si è ufficialmente aperta la settimana sanremese. Alla guida della kermesse musicale torna Carlo Conti, affiancato quest’anno da Laura Pausini. Per la prima serata il duo sarà affiancato anche dall’attore turco Can Yaman. Un’edizione speciale, dedicata a Pippo Baudo, storico volto dei festival passati, scomparso lo scorso agosto.

Bravi Il secondo artista a salire sul palco dell’Ariston è Michele Bravi. Per il cantante si tratta della terza partecipazione al festival della canzone italiana con il brano Prima o poi. Le sue precedenti partecipazioni in gara sono avvenute nel 2017 con Il diario degli errori, classificato al quarto posto, e nel 2022 con Inverno dei fiori. Bravi, in completo sobrio ed elegante dal gusto rétro firmato Antonio Marras. Porta in gara ha cantato un pezzo intimo e autobiografico che racconta il senso di inadeguatezza che può accompagnare i trent’anni. Nonostante il nome del cantante umbro non compaia tra i principali favoriti alla vittoria della 76esima edizione del Festival, figura comunque nella lista dei possibili vincitori, con una quota fissata a 101. Una previsione che lo colloca insieme alle Bambole di Pezza, J-Ax, Mara Sattei e Patty Pravo, tutti indicati come candidati meno accreditati ma ancora in corsa per il successo finale.

Prima serata Ad aprire la prima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo la voce registrata di Pippo Baudo e il pubblico dell’Ariston che urla il suo nome. «Un’edizione – afferma Carlo Conti – dedicata al volto storico delle passate edizioni sanremesi».

Prima o poi‘ Lo so, fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di.

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