Società

Prima della Scala: gli outfit più indimenticabili – nel bene e nel male – degli ultimi anni

Pochi momenti – o forse nessuno – nella vita sociale milanese assomigliano a un grande, illuminatissimo, sfolgorante palcoscenico quanto la Prima della Scala, che da antica tradizione si svolge la sera di Sant’Ambrogio, patrono della metropoli lombarda, ovvero il 7 dicembre.

Un palcoscenico local e global assieme, sul quale ogni anno si mette in scena una rappresentazione social/mondan/politica che non conosce uguali: primi ministri e presidenti, attrici, ex attrici e aspiranti attrici, industriali, mogli di industriali (congetturiamo anche amanti di industriali), dame dei salotti di una volta (ma il dubbio è che esistano ancora i salotti, eccome se esistono), potenti primedonne, appariscenti madame apparentemente sconosciute (ma in realtà arcinote presenze della vita cittadina che conta), qualche volto della tv.

La sera che coincide con l’apertura della stagione lirica di uno dei teatri più importanti del mondo è il momento che Milano aspetta per mettersi in mostra, per aprire le casseforti e tirare fuori le parure, rispolverare i visoni (quelli vintage si può), provare a infilarsi nell’abito da sera più spettacolare a disposizione. Cercando di mantenersi nei ranghi di un dress code rigoroso e decoroso, come l’occasione richiede. Ma spesso sconfinando allegramente da esso.


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