Prezzi RAM fuori controllo: HP, ASUS e Dell guardano alla Cina
Il mercato della RAM mostra segnali sempre più evidenti di pressione settimana dopo settimana, in quanto l’aumento dei prezzi e la scarsa disponibilità dei moduli DDR4 e DDR5 sta complicando ogni piano di acquisto.
In questo scenario movimentato, i grandi nomi del settore sembrano muoversi alla ricerca di soluzioni che possano garantire una minima continuità produttiva, anche se questo significa aprire conversazioni con un fornitore meno abituale come la cinese CXMT.
Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?
I produttori guardano alla Cina
Nikkei Asia riferisce che aziende come HP, ASUS, Acer e Dell hanno avviato contatti con CXMT per valutare l’eventuale integrazione dei suoi moduli DDR5. L’idea è avviare un processo di validazione che possa portare all’uso di queste memorie entro la fine del 2026.
Il coinvolgimento di CXMT non sorprende, perché l’azienda occupa già un ruolo rilevante nella produzione di DRAM, soprattutto quando la disponibilità globale si riduce e i grandi clienti monopolizzano le forniture.
Inoltre, la società cinese si prepara a un’importante quotazione in borsa, e un accordo con nomi di primo piano del mercato PC potrebbe rendere la sua posizione ancora più solida.
Bisognerà verificare se CXMT proporrà prezzi realmente competitivi rispetto ai fornitori tradizionali e se i principali produttori accetteranno di puntare su un’alternativa che richiede un equilibrio tra costi, disponibilità e affidabilità.
Prezzi in crescita
Mentre i produttori valutano le opzioni, la situazione dei prezzi DRAM non mostra segnali di miglioramento. Le analisi di TrendForce indicano che nel primo trimestre del 2026 i costi potrebbero aumentare tra il 90% e il 95% rispetto agli ultimi tre mesi del 2025.
La crescita della domanda legata ai carichi di lavoro IA e l’evoluzione delle piattaforme server alimentano una pressione che si ripercuote su tutta la filiera. I grandi operatori del settore cloud contribuiscono a ridurre ulteriormente i margini per i produttori più piccoli, con effetti evidenti su chi necessita di grandi quantità di memoria per server, dispositivi di elettronica di consumo e PC di fascia alta.
In questo contesto, l’arrivo di eventuali moduli DDR5 provenienti da CXMT potrebbe aiutare a stabilizzare l’offerta, ma i tempi lunghi fanno intuire che le difficoltà restano ben presenti.
Source link





