Toscana

Prezzi alle stelle, imprese in ginocchio

Grosseto. L’aumento del prezzo del gasolio agricolo torna a preoccupare il mondo delle campagne.

I recenti rincari legati alle tensioni internazionali e alla crisi in Medio Oriente stanno infatti incidendo in modo pesante sui costi di produzione delle aziende, proprio in un momento cruciale dell’anno agricolo. A lanciare l’allarme è Confagricoltura Grosseto, che denuncia il rischio di un nuovo shock economico per il settore primario. L’impennata dei prezzi arriva infatti con l’inizio della primavera, quando nelle aziende agricole si intensificano i lavori nei campi dopo la pausa invernale.

Secondo le stime previsionali di Eurostat, nel 2025 i costi sostenuti dalle imprese agricole per energia e fertilizzanti potrebbero aggirarsi intorno ai 6 miliardi di euro. Ma il Centro Studi di Confagricoltura ipotizza scenari ancora più pesanti: con aumenti del 30-40% del prezzo del carburante agricolo, i costi di produzione potrebbero crescere fino a circa 2 miliardi di euro. Una prospettiva che preoccupa fortemente anche il territorio della Maremma.

“Siamo di fronte a un aumento indiscriminato del gasolio agricolo – spiega Attilio Tocchi, presidente di Confagricoltura Grosseto – che arriva in un momento estremamente delicato per le imprese. Con l’arrivo della primavera le lavorazioni nei campi aumentano e il carburante diventa una voce fondamentale dei costi aziendali. Se questi rincari dovessero consolidarsi rischiamo un impatto molto pesante sulla sostenibilità economica delle aziende”.

Secondo il presidente di Confagricoltura Grosseto il problema si inserisce in un quadro già complesso per l’agricoltura italiana, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare aumenti generalizzati dei costi di produzione. “Non dobbiamo dimenticare – prosegue – che il settore agricolo porta ancora sulle spalle le conseguenze dell’esplosione dei prezzi causata dalla guerra tra Russia e Ucraina nel 2022. Quei costi non sono mai rientrati completamente e oggi rischiamo di trovarci davanti a una nuova impennata che potrebbe mettere ulteriormente in difficoltà molte imprese”.

Per questo Confagricoltura Grosseto chiede un intervento immediato per evitare fenomeni speculativi sui carburanti. “Gli agricoltori lavorano ogni giorno per garantire la sicurezza alimentare del Paese – conclude Tocchi e non possono essere lasciati soli di fronte a dinamiche di mercato che rischiano di schiacciare un comparto già fortemente provato. È necessario bloccare subito ogni speculazione e mettere in campo misure che consentano alle imprese agricole di continuare a produrre e investire”.

Un appello che arriva dalle campagne maremmane, ma che riguarda l’intero sistema agricolo nazionale, sempre più esposto alle tensioni internazionali e all’aumento dei costi energetici. 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »