Liguria

Prevenzione, la Regione lancia il modello “open weekend”: visite gratuite anche per gli uomini


Genova. Dopo la nascita del progetto “Donna in Salute – Open Week-end 2026”, il programma dedicato alla salute femminile, che per tutto il mese di marzo offre a Genova visite e consulenze gratuite senza prenotazione e ad accesso diretto, prende il via anche un’iniziativa dedicata alla prevenzione maschile.

Nasce, infatti, “Uomo in Salute – Open Week-end 2026”, un progetto pensato per sensibilizzare gli uomini sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione urologica. Durante le giornate dedicate sarà possibile effettuare visite urologiche gratuite, senza prenotazione, con eventuali indicazioni per approfondimenti diagnostici qualora ritenuti necessari dagli specialisti.

L’iniziativa si svolgerà in diversi ospedali di Genova, secondo il seguente calendario (indirizzi e orari verranno comunicati nel dettaglio nei prossimi giorni):
• 11–12 aprile 2026 – IRCCS Policlinico San Martino
• 18–19 aprile 2026 – Ospedale Villa Scassi
• 9–10 maggio 2026 – Ospedale Villa Scassi
• 16–17 maggio 2026 – Ospedale di Voltri

Le prime visite offerte nell’ambito degli open weekend saranno completamente gratuite. Qualora durante la visita emergesse la necessità di ulteriori accertamenti clinici o diagnostici, i pazienti saranno presi in carico dai professionisti delle strutture coinvolte e indirizzati ai percorsi di cura e approfondimento previsti, che seguiranno il normale regime di compartecipazione alla spesa, salvo eventuali esenzioni dal ticket.

“È mia ferma intenzione di istituzionalizzare giornate open day di questo genere, magari una volta al mese, però in modo cadenzato – spiega Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria -. È importante sensibilizzare tutte le persone, ma soprattutto individuare precocemente i problemi che ancora non si sono sviluppati. L’unico modo è fare una campagna di prevenzione con delle visite mirate. Purtroppo noi consideriamo ancora la prevenzione come un costo, in realtà è un investimento che darà risultati sul lungo termine. Ciò che individuiamo ora lo gestiamo molto meglio in termini di sopravvivenza della persona e anche in termini di risparmio, che non sono da mettere in secondo piano, rispetto a ciò che avremmo dovuto spendere per una malattia oncologica individuata tardivamente”.

“L’ospedale è un luogo di cura, ma deve essere anche un luogo aperto che contribuisce ai percorsi di prevenzione e all’educazione negli stili di vita – commenta la direttrice generale Monica Calamai, direttrice generale dell’Azienda ospedaliera metropolitana -. Gli screening sono fatti di due momenti: quelli organizzati ma anche quelli spontanei che permettono di dare delle risposte a una popolazione con esigenze a volte sommerse, che si risveglia grazie anche a queste iniziative. Non ci limiteremo a questo”.

Il bilancio della prima giornata

Al termine della prima giornata di visite del progetto “Donna in Salute – Open Week-end 2026” sono state 270 le pazienti che dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00 sono state sottoposte a visite senologiche gratuite presso l’ambulatorio della clinica di chirurgia senologica del policlinico.

L’accesso delle pazienti non è stato regolato da Cup e tutte le visite sono state effettuate gratuitamente da 8 medici, diretti dal professor Piero Fregatti e dal dottor Massimo Calabrese, sotto la supervisione della direttrice generale di Aom Monica Calamai, presente stamani in reparto assieme all’assessore alla Sanità di Regione Liguria, Massimo Nicolò.

Tra le 270 pazienti visitate, 148 saranno sottoposte ad ulteriori accertamenti clinici e diagnostici (48 per sospetti clinici di rilievo). Le pazienti saranno inserite nei percorsi di cura previsti secondo il normale regime di compartecipazione alla spesa, salvo eventuale esenzione da ticket.

Tumori maschili: qualche dato epidemiologico

In ambito di prevenzione maschile l’attenzione si concentra in particolare sui tumori specifici del sesso maschile, ovvero prostata e testicolo.
I dati della Rete Oncologica della Regione Liguria, elaborati sulla base delle informazioni del Ministero della Salute, dell’Osservatorio Nazionale Screening e di Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori), delineano un quadro importante sia in termini di incidenza sia di efficacia delle cure.

Tumore della prostata

Il tumore della prostata è tra le neoplasie più frequenti nella popolazione maschile.
In Liguria si registrano circa 1.000 nuovi casi ogni anno.
La prognosi è generalmente favorevole: oltre il 90% dei pazienti è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il tasso di guarigione è molto elevato e, anche in presenza di recidive, la malattia può spesso essere gestita come una patologia cronica con una lunga aspettativa di vita. Proprio per questo motivo il numero di persone che convivono con una diagnosi pregressa è particolarmente significativo: in Liguria si contano oltre 12.000 casi prevalenti, un dato rilevante per l’organizzazione dei percorsi terapeutici e dei programmi di follow-up.
Questi risultati sono resi possibili anche grazie alle innovazioni tecnologiche e terapeutiche oggi disponibili, tra cui: chirurgia robotica, radioterapia di ultima generazione, farmaci mirati (target therapy), terapia radiometabolica con radioligandi.

Tumore del testicolo

Il tumore del testicolo è molto meno frequente ma rappresenta comunque una patologia importante soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione maschile.
In Liguria si registrano circa 50 nuovi casi all’anno. Anche in questo caso, la prognosi è estremamente favorevole: oltre il 90% dei pazienti guarisce definitivamente grazie alle terapie disponibili, che includono principalmente chirurgia e chemioterapia.
Attualmente in Liguria vengono seguiti circa 1.500 pazienti con diagnosi pregressa di tumore del testicolo. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di persone guarite, ma che necessitano comunque di controlli periodici nell’ambito del follow-up clinico.




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