Prevenzione cardiovascolare a Nuoro, il nuovo modello dell’Ospedale San Francesco
NUORO – Prevenire gli eventi cardiovascolari acuti intervenendo sulle persone apparentemente sane e sui fattori di rischio modificabili è l’obiettivo del progetto di screening coordinato dalla struttura complessa di Cardiologia-UTIC dell’Ospedale San Francesco, diretta da Mauro Pisano. L’iniziativa, che ha coinvolto 254 partecipanti, sarà illustrata nel dettaglio in città nell’ambito della Sharper – Notte Europea dei Ricercatori.
Lo studio ha evidenziato una diffusione rilevante di parametri fuori target, come la glicemia random elevata nel sessanta per cento dei casi e il sovrappeso o l’obesità in circa la metà dei soggetti. Tra i fattori rilevati figurano inoltre la sedentarietà, definita come meno di 5.000 passi al giorno, presente nel trenta virgola cinque per cento dei partecipanti, la durata del sonno pari o inferiore a cinque ore per notte nel venticinque virgola otto per cento dei casi, la pressione arteriosa sistolica pari o superiore a 140 mmHg nel venti virgola sei per cento e l’abitudine al fumo nel diciassette virgola sei per cento. I controlli effettuati nel tempo hanno tuttavia dimostrato riduzioni favorevoli nei valori pressori e lipidici grazie all’adozione di un modello basato sull’identificazione precoce, sul counseling e su un follow-up leggero.
Antonella Calvisi, direttrice sanitaria dell’ASL 3, ha evidenziato l’importanza di un’assistenza incentrata sulla persona e sull’integrazione tra ospedale e territorio. Sulla stessa linea Francesco Trotta, direttore generale dell’azienda sanitaria, che ha rimarcato il valore strategico di un sistema strutturato per ridurre le disuguaglianze di accesso e ottimizzare l’impiego delle risorse specialistiche. Le prossime tappe prevedono l’alimentazione continuativa del database, la pubblicazione scientifica dei dati e l’avvio di una fase prospettica per valutare la replicabilità del modello in tutti i distretti locali.
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