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preso aggressore. Bar chiuso 15 giorni

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Nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, nelle prime ore di San Valentino, un giovane di 21 anni residente al Lido è rimasto gravemente ferito a seguito di un accoltellamento avvenuto nella zona di Erbaria, a Rialto, nel cuore del centro storico di Venezia. L’episodio si è verificato all’interno del locale Bussola Cocktail Lab, situato in calle Scaleter, a pochi passi dal ponte di Rialto, ed è stato ripreso integralmente dal sistema di videosorveglianza del bar.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 21enne si trovava nel locale in compagnia di alcuni amici quando un altro gruppo di giovani stranieri, successivamente identificati come turisti inglesi arrivati in città alla fine di gennaio, ha fatto ingresso nello stesso esercizio. Tra i due gruppi sarebbe nato un diverbio per motivi ritenuti futili. Dalle immagini acquisite si vede uno scambio concitato di parole tra il giovane veneziano e uno dei coetanei stranieri. Pochi istanti dopo, quest’ultimo avrebbe estratto un pugnale e colpito il 21enne con un fendente al collo, tra la scapola e la testa.

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La situazione è precipitata in pochi secondi. Il giovane ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono state giudicate subito molto gravi e la prognosi è rimasta riservata per diversi giorni, a causa della delicatezza della zona colpita. L’aggressione è avvenuta intorno alle 3 del mattino: il litigio, iniziato all’interno del locale, è proseguito all’esterno, dove si è consumato il gesto violento.

Sul posto sono intervenute le volanti della polizia, che hanno immediatamente avviato i primi accertamenti. Le indagini sono state affidate alla squadra mobile della questura di Venezia, coordinata dal pubblico ministero Ermindo Mammucci. Fondamentale per la ricostruzione dei fatti si è rivelato il sistema di videosorveglianza interno del locale, che ha documentato l’intera sequenza: lo scontro verbale, l’estrazione dell’arma, il colpo e la fuga dei due sospetti. Ulteriori telecamere presenti nell’area di Rialto hanno consentito agli investigatori di seguire i loro movimenti nelle fasi successive.

Non conoscendo l’identità dei due giovani, le forze dell’ordine hanno lavorato per diversi giorni partendo dai fotogrammi estratti dai video. Sono stati effettuati controlli estesi su tutto il territorio veneziano. Parallelamente, sono state passate in rassegna le strutture ricettive della città, tra hotel e bed & breakfast, per risalire all’alloggio dei due turisti. Secondo quanto emerso, i sospetti non avrebbero soggiornato in strutture ufficiali, ma avrebbero trovato una sistemazione alternativa, verosimilmente presso conoscenti.

Dopo sei giorni di ricerche, nella giornata di giovedì è arrivata la svolta. I due cittadini britannici sono stati finalmente individuati e bloccati. Nei loro confronti è stato disposto un fermo di polizia giudiziaria per il reato di tentato omicidio, misura adottata dalla procura in considerazione del pericolo di fuga, trattandosi di turisti stranieri con un biglietto di rientro per Londra previsto a fine mese. Almeno uno dei due è indicato come autore materiale del fendente, mentre per l’altro si profila un’ipotesi di concorso nel reato. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto alla convalida del giudice per le indagini preliminari.

Parallelamente all’attività investigativa, sono scattati anche controlli di natura amministrativa sull’esercizio pubblico teatro dell’aggressione. Alla luce degli accertamenti condotti nei giorni precedenti dai carabinieri e dalle pattuglie della squadra volanti, il questore di Venezia Antonio Sbordone ha disposto la sospensione della licenza del Bussola Cocktail Lab per quindici giorni. Il provvedimento, notificato dagli agenti del commissariato di San Marco e della polizia amministrativa, è stato motivato da esigenze di sicurezza e ordine pubblico.

Secondo quanto emerso, l’accoltellamento non sarebbe stato un episodio isolato. Negli ultimi tempi il locale sarebbe stato teatro di altri episodi di violenza e di liti ravvicinate, oltre a essere frequentato da soggetti ritenuti socialmente pericolosi e, in alcuni casi, legati allo spaccio di stupefacenti. Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato carenze nei controlli sulla clientela da parte dei gestori. La reiterazione di disordini in un arco temporale ristretto ha portato il Questore di Venezia a ritenere necessaria la chiusura temporanea dell’attività come misura preventiva per 15 giorni.

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