preso a pugni perché invitava a fare il biglietto
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Un autista dell’ATVO di 53 anni è stato brutalmente aggredito martedì sera a Jesolo da un giovane che pretendeva di viaggiare senza biglietto. L’episodio, avvenuto intorno alle 19 in piazza Internazionale, ha riacceso i riflettori sul problema della sicurezza del personale dei trasporti pubblici.
Il conducente, con 29 anni di servizio alle spalle, stava effettuando una regolare fermata sulla linea Punta Sabbioni-Jesolo quando ha invitato un passeggero, già noto per precedenti infrazioni, ad acquistare il ticket presso l’emettitrice automatica presente in piazza. La richiesta ha scatenato la violenta reazione del giovane, che ha colpito l’autista con quattro pugni al volto prima di darsi alla fuga.
Nonostante alcuni passanti abbiano tentato di inseguire l’aggressore, quest’ultimo è riuscito a dileguarsi. L’autista, residente a Jesolo, ha riportato traumi al volto che hanno richiesto cure immediate al Pronto Soccorso, seguite da visite specialistiche oculistiche e dentistiche per valutare i danni subiti.
“Mi ha colto di sorpresa”, ha dichiarato la vittima, “dopo gli insulti non mi aspettavo un’aggressione fisica. Mi ha immobilizzato e poi colpito ripetutamente”. L’autista ha anche espresso rammarico per la mancata reazione dei passeggeri presenti: “Nessuno ha chiamato subito i Carabinieri, ho dovuto farlo io stesso rivolgendomi ai gestori di un locale vicino”.
Il presidente dell’ATVO, Stefano Cerchier, ha condannato fermamente l’accaduto: “Episodi simili sono intollerabili in una società civile. Purtroppo, i casi di persone che pretendono di viaggiare gratuitamente sono in aumento”. L’azienda ha assicurato pieno supporto all’autista e avvierà un’istruttoria interna per ricostruire dettagliatamente l’accaduto.
Il servizio di trasporto non ha subito interruzioni grazie all’intervento tempestivo di un collega sostituto, che ha garantito il completamento della corsa per la decina di passeggeri presenti. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza installate sul mezzo per identificare l’aggressore.
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L’episodio evidenzia un preoccupante cambiamento nel settore dei trasporti pubblici. Come sottolineato dalla vittima: “Una volta questo era un bel lavoro, che mi è sempre piaciuto fare. Oggi è diventato sempre più difficile relazionarsi con l’utenza, e il fenomeno dei viaggiatori senza biglietto non è più limitato alle ragazzate occasionali ma sta diventando una consuetudine”.
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