presentazione del libro “contatto – io, il buio e la fisioterapia”
Dopo il successo del suo primo libro, “Dal mio punto di vista”, Paolo Boccia ci propone la sua seconda opera editoriale, dove racconta senza filtri, il suo percorso di fisioterapista, dagli inizi presso il Cto di Firenze a oggi.
Il rapporto col paziente è parte di un processo di cura in cui corpo e mente costituiscono un unicum, un rapporto che è anche e soprattutto empatico e può essere sintetizzato con due parole chiave: ascolto ed energia. Ascoltare, cercare di capire le problematiche, le tensioni, le cause più profonde dalle quali spesso scaturisce il malessere propriamente fisico. L’energia si trasmette, si riceve, si produce: un ciclo virtuoso che accompagna quello riabilitativo, una ripresa di fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie forze, che conduce alla guarigione.
Aneddoti, persone, situazioni più o meno singolari, che si intrecciano quotidianamente con l’attività professionale di Paolo, e che alla fine si fondono a creare rapporti umani, duraturi o meno, ma sicuramente basati su sensazioni ed emozioni reciproche, fino a elevare il semplice rapporto fisioterapista/paziente a qualcosa di più prezioso che arricchisce la vita di ognuno.
Con la giusta dose di ironia che da sempre lo caratterizza Paolo racconta della sua seconda opera letteraria presso il Circolo Aurora di Arezzo.

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