presentati i risultati del progetto Restart
Manciano (Grosseto). Il Castellum Aquarum di Poggio Murella è stato tra i progetti presentati giovedì 29 gennaio a Firenze nel corso dell’incontro dedicato alla restituzione dei risultati delle attività di ricerca del progetto Pnrr Restart – Rigenerazione e conservazione olistica dei siti archeologici nelle aree interne della Toscana come fattore di sviluppo locale, coordinato dall’Università di Firenze.
All’iniziativa, che si è svolta nell’aula di Palazzo Marucelli-Fenzi, ha partecipato, per il Comune di Manciano, il consigliere comunale con delega alla cultura Matteo Bartolini. Tra i casi di studio illustrati nel corso della mattinata anche quello che ha interessato il territorio di Manciano e il sito del Castellum Aquarum, coinvolto nel progetto da maggio 2024 a settembre 2025.
Il progetto Restart esplora il ruolo che i siti archeologici delle aree interne possono svolgere nello sviluppo locale, in relazione non solo ai beni culturali materiali – come siti archeologici, monumenti e paesaggi – ma anche a quelli immateriali, tra cui tradizioni popolari, patrimonio enogastronomico e narrazioni legate all’identità dei luoghi. Nel caso di Poggio Murella, il lavoro ha previsto incontri e interviste con la comunità locale, oltre alla realizzazione di due video dedicati al Castellum Aquarum.
Parallelamente alle attività di ricerca, il Comune di Manciano ha avviato interventi concreti di valorizzazione del sito, con l’installazione di una cartellonistica informativa all’interno del paese, che indica il percorso per raggiungere il Castellum Aquarum e ne racconta la storia. Il sito rientra infatti nel più ampio progetto comunale di conservazione e valorizzazione dei siti archeologici del territorio.
«La partecipazione del Castellum Aquarum al progetto Restart – dichiara il consigliere comunale con delega alla cultura, Matteo Bartolini – ha rappresentato un’occasione importante per approfondire il rapporto tra patrimonio archeologico e comunità locale. Il lavoro svolto a Poggio Murella dimostra come anche i siti delle aree interne possano diventare strumenti di conoscenza, identità e sviluppo, se inseriti in un percorso condiviso di studio, tutela e valorizzazione. Il confronto con l’Università e con gli altri territori coinvolti è stato prezioso e offre spunti concreti per proseguire questo lavoro anche a livello comunale.
Voglio ringraziare i residenti della frazione per essersi messi a disposizione e aver contribuito in modo attivo al progetto. Inoltre, abbiamo rinnovato la convenzione con la proprietà dell’area, che ringrazio, per il comodato d’uso gratuito per altri 5 anni. L’attenzione verso quel sito resta alta: abbiamo già investito in una pulizia dell’area nel 2025 e lo rifaremo nel 2026, così da mantenere lo spazio fruibile ai visitatori e abbiamo intenzione di organizzare una serie di eventi in quella location per farla conoscere ad un pubblico sempre più ampio e valorizzarla».
Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche il volume “Restart. Paesaggi, memorie, comunità. Archeologia e rigenerazione nelle Aree interne della Toscana”, i video promozionali realizzati nell’ambito della ricerca e un’anticipazione delle linee guida dedicate al sito del Castellum Acquarum, materiali che saranno messi a disposizione del Comune per la diffusione attraverso i canali istituzionali.
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