Friuli Venezia Giulia

Presentata ufficialmente mostra a ricordo di Benedetto XVI

ROMA – È stata presentata ufficialmente alla stampa all’Ambasciata di Germania presso la Santa Sede la mostra “Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita” che si svolgerà al Museo Diocesano di Arte Sacra di Pordenone dal 21 febbraio al 12 aprile prossimi e promossa da Centro Studi Odoriciani e Associazione Eventi di Pordenone con la partnership scientifica di Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e della Diocesi di Concordia-Pordenone. Dopo i saluti dell’Ambasciatore dr. Bruno Kahl e del professor don Stefano Vuaran, in rappresentanza del Vescovo di Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini, sono intervenuti Giovanni Maria Vian, direttore emerito dell’Osservatore Romano che ha tracciato un profilo del pontefice e Luca Caruso della Fondazione Vaticana Ratzinger che ha illustrato i contenuti della mostra insieme a monsignor Mariusz Kuciński del Centro Studi Ratzinger di Bydgoszcz (Polonia).

In un percorso immersivo ed emozionale, l’esposizione pordenonese intende far ripercorre al visitatore la vita e l’opera del “papa-teologo” a vent’anni dall’avvio del suo pontificato (19 aprile 2005–5 gennaio 2023) e mentre si approssima il centenario della nascita (16 aprile 2027), attraverso una serie di oggetti e suppellettili lui appartenuti, abiti sacri e paramenti liturgici, fotografie e opere d’arte. Uno scorcio inedito, dunque, soprattutto sul Ratzinger più privato, come l’hanno conosciuto stretti collaboratori e congiunti.

Il visitatore potrà apprezzare alcuni oggetti che hanno accompagnato il cardinale Ratzinger quando alloggiava in piazza della Città Leonina a Roma nei ventitré anni come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, quali le acquasantiere – una per ogni stanza, come d’uso in Germania meridionale – o le statuette raffiguranti la Mariensäule, la Madonna Patrona Bavariae, l’orso in bronzo simbolo della Baviera e un delizioso gatto in ceramica. A testimonianza di una quotidianità sobria e familiare, ma soprattutto dello strettissimo legame con la terra natale.

Non mancano però gli abiti sacri del periodo del Pontificato come una talare bianca, una mozzetta di velluto rosso bordata di ermellino e le famose scarpe rosse – rosso come il martirio di Cristo – realizzate dal “calzolaio dei papi” Adriano Stefanelli. Ma tra i paramenti presenti in mostra si trova anche una pianeta con cui Ratzinger celebrava messa al Monastero Mater Ecclesiae da Papa emerito.

La quasi totalità dei pezzi esposti provengono dalla Fondazione Ratzinger o dal Centro Studi Ratzinger di Bydgoszcz (Polonia), mentre sono giunti dalla Parrocchia dei SS. Ermacora e Fortunato di Aquileia e dalla Basilica del Sacro Convento di San Francesco di Assisi due calici donati da Benedetto XVI in occasione di viaggi pastorali, mentre dalla “Comunità Villa S. Francesco” di Pedavena (Belluno) proviene invece una stola usata nel corso di alcune funzioni private.

Arricchisce l’esposizione un focus fotografico sul viaggio apostolico che ha portato Benedetto XVI ad Aquileia e Venezia il 7 e 8 maggio 2011. Una selezione di scatti, per lo più sconosciuti, ci restituiscono l’incontro di Ratzinger con la «Chiesa madre di Aquileia, da cui sono germinate le Chiese del Nord-est dell’Italia» e dell’est europeo e il suo «pellegrinaggio nelle terre di San Marco».

Spazio anche all’arte, definita da Benedetto XVI una «porta verso l’Infinito», «capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede». Innanzitutto con diverse opere bronzee dal figurativismo essenziale e meditativo dell’artista tedesca Christine Stadler (1922-2011), molto apprezzata da Ratzinger che le commissionò anche due sculture per il giardino della casa-natale di Pentling. Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, allieva di Anton Hiller, Stadler è stata anche membro della Società tedesca per l’arte cristiana e del Comitato consultivo della Società internazionale degli artisti cristiani. Ma per omaggiare idealmente la sensibilità ratzingeriana per l’arte, capace di suscitare «un’intima emozione, un senso di gioia», ecco esposte anche le opere dei friulani Alberto Pasqual e Stefano Jus, del riminese Davide Frisoni e del cinese Zhou Zhiwei.

Un’iniziativa doverosa dunque – una delle prime esposizioni, se non la prima, a essere realizzata nella prospettiva del Centenario, come precisa la Fondazione Ratzinger – che «arriva al momento giusto» e «può fungere da preludio per una rivitalizzazione di ciò che Joseph Ratzinger–Benedetto XVI ha da dirci oggi – verso il centenario della sua nascita e all’inizio di un pontificato pieno di speranze e opportunità» come sottolineato dall’Ambasciatore Bruno Kahl anche nella sua densa prefazione al bel catalogo della mostra (De Bastiani Editore).

Quanto alla scelta di Pordenone, come ha ricordato Sandro Sandrin presidente di Associazione Eventi, essa non è casuale: «Nel 2007 presentammo con la Libreria Editrice Vaticana il primo volume della trilogia di Joseph Ratzinger dedicata a Gesù di Nazareth e fu l’avvio della nostra rassegna Ascoltare Leggere Crescere che nel 2026 giungerà alla ventesima edizione. Questa mostra – che ci onoriamo di organizzare – è dunque l’approdo di un lungo cammino condiviso».

La mostra “Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita”, sarà inaugurata sabato 21 febbraio alle ore 17 nei nuovi spazi del Museo Diocesano d’Arte Sacra e potrà essere visitata fino al 12 aprile prossimo: venerdì dalle 15 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Chiuso domenica 5 e lunedì 6 aprile. 
Ingresso libero. Per informazioni e visite guidate scrivere a [email protected].

Il progetto espositivo è arricchito da una serie di eventi collaterali pensati per approfondire la figura di Ratzinger, il suo impegno teologico e il suo pensiero sull’Europa cristiana e il suo ruolo nel contesto mondiale. Tra gli appuntamenti con esperti di fama internazionale promossi in collaborazione con la Facoltà Teologica del Triveneto, il convegno “L’Europa nella visione di Joseph Ratzinger: identità spirituale, missione storica e sfide attuali” (sabato 28 febbraio, ore 10, Auditorium Curia Vescovile, Pordenone) cui interverranno di S.E. monsignor Giampaolo Crepaldi, il senatore Marcello Pera e il professor Giovanni Maria Vian, e la presentazione del libro “Joseph Ratzinger. Frammenti di umanità” (ed. Ancora) della vaticanista Giovanna Chirri (sabato 28 febbraio 2026, ore 17, Tiezzo di Azzano Decimo). Si chiude con il “Concerto per il Centenario di Benedetto XVI” (sabato 11 aprile, ore 18, Palazzo Montereale-Mantica, Pordenone) che vedrà il quartetto d’archi Venethos Ensamble insieme al pianista Francesco Lovato eseguire musiche di W.A. Mozart, il compositore preferito di Ratzinger.

L’esposizione è realizzata con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone e con il sostegno di Cafc – Acque del Friuli, ATAP, gsm – gestione servizi mobilità spa, Setten, BCC Pordenonese e Monsile, Grimel, Theke.




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