Presentata la 2a edizione della Conferenza di Ventotene per la libertà e la democrazia – Europarlamento
BRUXELLES – “Nel contesto di oggi, segnato da guerre e autocrazie, la cosa più importante che può fare il Parlamento europeo è difendere i valori di democrazia e libertà in tutta l’Unione”. È questo il messaggio che hanno lanciato la vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata di Spazio Pubblico Pina Picierno e Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento Ue in Italia, intervenendo nel corso dell’evento di presentazione della seconda edizione della ‘Conferenza europea di Ventotene per la libertà e democrazia’, che si terrà sull’isola laziale dal 10 al 13 settembre.
“Quest’anno ricorre il 40esimo anniversario della morte di Altiero Spinelli, quindi a maggior ragione la Conferenza sarà un’occasione per parlare del futuro dell’Europa e dei temi legati al federalismo”, ha evidenziato Corazza in riferimento alla tre giorni di lavori prevista per settembre, promossa da Picierno e organizzata dall’Ufficio in Italia dell’Eurocamera in collaborazione con la Rappresentanza della Commission Ue in Italia e la Regione Lazio. La conferenza, che vedrà anche la partecipazione del vice-premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e della presidente del Pe Roberta Metsola, vedrà riunirsi a Ventotene dissidenti e attivisti internazionali, tra cui la politica russa Yulia Navalnaya, la leader dell’opposizione democratica bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya, il premio Sacharov Lorent Saleh e il Nobel per la Pace Oleksandra Matviichuk.
“I leader di regimi vecchi e nuovi hanno come obiettivo non soltanto l’Europa, ma il mondo libero”, ha scandito Picierno, introducendo una delle novità che verrà presentata nel corso della Conferenza: il lancio della Freedom Academy, spazio di formazione rivolto ai giovani europei. “Oggi abbiamo bisogno di donne e uomini che non abbiano paura di rischiare e che si intestino un pezzettino di scomodità nel dibattito pubblico con l’obiettivo di rafforzare le democrazie liberali”, ha aggiunto la vice-presidente del Pe, per poi concludere: “quest’anno abbiamo scelto di raccontare” l’Europa “come una boa, una sorta di salvagente con la bandiera dell’Ue al centro, a cui popoli in lotta per la libertà e intellettuali possono aggrapparsi e guardare per avere un punto di riferimento”.
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