Lazio

prescrizione per Buzzi e assoluzione per D’Ausilio

A oltre dieci anni dall’esplosione dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”, uno dei filoni paralleli della maxi indagine si chiude con una sentenza che ridisegna il quadro delle responsabilità.

Oggi, giovedì 12 febbraio 2026, la prima sezione del Tribunale di Roma ha pronunciato il verdetto su un troncone che vedeva imputate una ventina di persone tra ex amministratori, dirigenti pubblici e imprenditori.

Una decisione che, nei fatti, si inserisce nel solco tracciato dalla Cassazione nel processo principale e segna un ulteriore ridimensionamento dell’impianto accusatorio originario.

Prescrizione per Buzzi, cade l’aggravante mafiosa

Per Salvatore Buzzi i giudici hanno dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Il reato contestato è stato riqualificato da corruzione propria a “corruzione per l’esercizio della funzione”, con l’esclusione netta dell’aggravante mafiosa.

Un passaggio centrale, che smonta definitivamente — in questo troncone — l’ipotesi del metodo mafioso contestata negli anni dell’inchiesta.

I difensori di Buzzi, gli avvocati Alessandro Diddi e Pier Gerardo Santoro, parlano di una decisione che “mette una pietra tombale sull’aggravante mafiosa”, sostenendo che i giudici abbiano ribadito l’infondatezza di quell’impostazione sia sul piano fattuale sia su quello giuridico.

Salvatore Buzzi

Assoluzioni per D’Ausilio e Fiscon

Assoluzione con formula piena (“per non aver commesso il fatto”) per Francesco D’Ausilio, ex capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio. Una conclusione che, di fatto, recepisce la stessa richiesta avanzata dalla Procura in requisitoria.

Assolto anche Giovanni Fiscon, ex direttore generale di Ama, chiudendo così uno dei capitoli più delicati legati alla gestione dei rifiuti e dei servizi pubblici nella Capitale.

“Dieci anni sotto processo”

Soddisfazione nelle parole della difesa di D’Ausilio. L’avvocato Clara Veneto sottolinea come l’assoluzione arrivi dopo un lungo periodo segnato da esposizione mediatica e conseguenze personali:

Dopo oltre dieci anni arriva una decisione che restituisce credibilità alla giustizia. Resta però il peso di sofferenze familiari e professionali e degli incarichi a cui il dottor D’Ausilio ha dovuto rinunciare”.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »